Cinque vite spezzate nello stesso istante, unite dalla passione per il mare e per le immersioni. È il drammatico bilancio della tragedia avvenuta nelle acque dell’atollo di Vaavu, alle Maldive, dove cinque sub italiani hanno perso la vita durante un’immersione a circa cinquanta metri di profondità. Tra loro una docente universitaria, giovani ricercatori e un esperto istruttore subacqueo.
A bordo di quella spedizione c’erano professionisti del mare, studiosi e appassionati che avevano trasformato l’amore per gli abissi in lavoro, ricerca e vita quotidiana.
Monica Montefalcone, la professoressa che studiava il mare
Tra le vittime c’è Monica Montefalcone, 51 anni, professoressa associata di Ecologia al Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova. Da anni dedicava la propria attività scientifica allo studio e alla tutela degli ecosistemi marini.
Nel 2022, dopo aver ricevuto il Premio Atlantide, aveva raccontato così il senso della sua missione: “Ho dedicato tutta la mia vita a scoprire e studiare le meraviglie che vivono sotto la superficie del nostro mare”.
Montefalcone era coordinatrice di progetti di ricerca sugli atolli maldiviani e dal 2019 guidava anche “Mare caldo”, il progetto nato dalla collaborazione tra Distav, Greenpeace Italia ed ElbaTech per monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici sui mari italiani.
Negli anni aveva firmato numerose pubblicazioni scientifiche ed era diventata anche un volto noto della divulgazione ambientale.
La figlia Giorgia Sommacal
Con lei è morta anche la figlia Giorgia Sommacal, che avrebbe compiuto 23 anni il prossimo primo giugno. Studentessa di Ingegneria biomedica all’Università di Genova, aveva ereditato dalla madre la passione per il mare e le immersioni.
Dopo il liceo classico Mazzini aveva scelto un percorso universitario brillante, continuando però a condividere con Monica viaggi e immersioni. Anche questa volta erano insieme.
Gianluca Benedetti, dalla banca alle Maldive
Tra le vittime anche Gianluca Benedetti, 44 anni, originario di Padova, istruttore subacqueo e capobarca. Dopo aver lavorato come impiegato in banca aveva deciso di cambiare completamente vita per trasferirsi alle Maldive.
Dal 2017 viveva nell’arcipelago dell’Oceano Indiano, lavorando nel turismo subacqueo e nelle crociere scientifiche. Era operation manager e capobarca per Albatros Top Boat, impegnato nell’organizzazione di immersioni e spedizioni.
Nel profilo aziendale veniva descritto come “energico, estremamente sportivo, amante della lettura, del cinema classico e degli scacchi”.
Muriel Oddenino, la ricercatrice di biologia marina
Aveva 31 anni Muriel Oddenino, originaria di Poirino, nel Torinese. Laureata in Scienze naturali a Torino, aveva proseguito gli studi a Genova fino a diventare assegnista di ricerca del Distav.
La sua vita era legata alla biologia marina e alla ricerca scientifica. Nel 2025 aveva firmato insieme a Monica Montefalcone uno studio dedicato alle praterie di Posidonia oceanica nell’area di Capo Mortola.
Chi la conosceva la ricorda come una ragazza solare e gentile. “Dolce e sensibile, il sorriso negli occhi e la gentilezza nel cuore”, è uno dei messaggi comparsi nelle ultime ore.
Federico Gualtieri, il giovane biologo del mare
L’ultima vittima è Federico Gualtieri, 31 anni, originario di Omegna. A marzo si era laureato in Biologia ed ecologia marina all’Università di Genova dedicando il traguardo proprio alla professoressa Montefalcone.
“Da quando l’ho conosciuta è sempre stata la mia guida, incentivandomi a seguire i miei sogni e le mie passioni”, aveva scritto.
Istruttore subacqueo e appassionato del mare, per amici e familiari era semplicemente “Chicco”. Sui social la fidanzata Noemi De Luca gli ha dedicato parole strazianti: “Tre anni insieme, ma sempre e per sempre uno nel cuore dell’altra. Resterai nel mio cuore, te l’ho promesso Gualty”.


