Pompe funebri e camorra , scatta il blitz dei carabinieri ad Arzano

Blitz dei carabinieri questa mattina ad Arzano per accertare la regolarità di una agenzia funebre che starebbe operando sul territorio arzanese per conto di un’altra agenzia che era già finita sotto inchiesta, citata anche negli atti dei due scioglimenti del Comune di Arzano perché ritenuta in odore di camorra. Agenzia che era stata chiusa alcuni mesi fa, sempre dai militari dell’Arma, in quanto trovata priva delle necessarie autorizzazioni amministrative e di legge, e riaperta di recente con la dicitura di sola “vendita di articoli sacri” ma che in realtà, secondo l’Antimafia, non avrebbe cessato l’attività, continuando ad operare sul territorio arzanese, sotto mentite spoglie, con un escamotage amministrativo avallato dal generale silenzio, e con l’ausilio di altre agenzie esterne alla città con le quali, secondo gli investigatori, ne dividerebbe le percentuali di ricavo economico. Queste almeno le ipotesi investigative che, ovviamente, sono tutte fin qui da accertare e riscontrare.
A contornare ancor più l’alone delle grandi ombre che circondano questa agenzia di pompe funebri-vendita di arredi sacri, anche una stesa di camorra avvenuta proprio all’esterno della sua sede, in via Luigi Rocco, alcuni mesi fa. Nel mirino di ignoti, che nella circostanza, esplosero anche alcuni colpi d’arma da fuoco, sarebbe finito proprio il titolare dell’impresa funebre. Il blitz dei carabinieri è scattato intorno alle 10 di stamattina nella centralissima piazza Cimmino, all’esterno della Chiesa di Sant’Agrippino, proprio mentre era in corso all’interno la cerimonia funebre. I carabinieri hanno fermato ed identificato tutto il personale dell’agenzia di pompe funebri che si stava occupando in quel momento delle esequie. Il blitz, tanto più eclatante, perché avvenuto a pochi metri dall’ingresso del palazzo comunale, proprio lì dove da qualche giorno si è anche insediata la Commissione d’accesso Antimafia.