Qualiano. Sportello antiviolenza a rischio chiusura, vittime e operatori si autotassano per tenerlo in vita

Donne vittime di violenza si autotassano per tenere in vita lo sportello. Accade a Qualiano dove rischia di chiudere il centro antiviolenza Terra Viva. Oltre 350 casi assistiti dal pool di specialisti (piscologi, avvocati, assistenti sociali), tutti gratuitamente, negli ultimi due anni. Ma ciò non è bastato alla Regione per sostenere il centro e così gli operatori, insieme ad alcune vittime di violenza, hanno deciso di autotassarsi per continuare a tenere in vita l’attività. Raccolti per ora 4200 euro per evitare che le porte al civico 41 di Via Santa Maria delle Grazie chiudano per sempre, somma necessaria per andare avanti questo mese ma già ad ottobre potrebbero esserci difficoltà. “Siamo in vita dal 2014, in questi anni abbiamo dato assistenza legale e sociale gratuita a oltre 350 donne della provincia di Napoli, il 20% di Qualiano. Eppure la Regione Campania continua a snobbarci. Che fine hanno fatto i fondi stanziati per l’istituzione degli sportelli antiviolenza?”, chiedono i responsabili di Terra Viva.

 

L’associazione no profit terra viva è un centro anti-violenza, centro ascolto, un centro per le famiglie offriamo servizi di segretariato sociale, di pronto intervento, telefonia sociale, trasporto sociale, assistenza scolastica, sportello di supporto psicologico, sportello di supporto legale, sportello anti- racket, assistenza agli indigenti. Vi lavorano piu’ di 40 volontari tra assistenti sociali, psicologi, avvocati, educatori,criminologi, infermieri, medici e volontari. La speranza è che i fondi arrivino e che queste donne, vittime di violenza, possano continuare ad essere seguite. Dalla Regione però scaricano le colpe, come spesso accade, sugli ambiti territoriali che in questo caso comprende, oltre il Comune di Qualiano, anche Melito, Villaricca, Calvizzano e Mugnano.