Rapina un Rolex da 30mila euro, arrestato dopo la fuga a Scampia imprenditore
Foto di repertorio

Partì da Scampia per rapinare un Rolex ma è stato catturato dopo l’indagine. Oggi il personale della Polizia di Stato – Squadra Mobile casertana, coadiuvato dal personale del Commissariato di Scampia, eseguiva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti Cristian Porro. Il 35enne di Napoli ritenuto responsabile del delitto di rapina aggravata dall’uso di un arma, consumato ai danni di un imprenditore casertano. Alla vittima venne rubato un Rolex dal valore pari ad 30mila euro.

LA RAPINA DEL ROLEX VICINO LA SCUOLA

L’attività d’indagine iniziò inizio dalla rapina commessa il 14 maggio 2021, in pieno giorno del centro di Caserta, nei pressi di una scuola elementare. La vittima era ferma all’interno della propria auto in attesa di prendere il figlio dall’istituto. In particolare Porro viaggiava a bordo di una motoveicolo Kymco people, a cui aveva apposto una targa di cartone per occultare quella originale.

Il 35enne era armato di pistola si era fatto consegnare un orologio da polso dandosi poi alla fuga in direzione di Napoli. Gli agenti della Sezione Antirapina della Squadra Mobile Casertana avviavano un’immediata attività investigativa che consentiva di identificare il rapinatore.

LE INDAGINI

In particolare, attraverso mirati servizi di osservazione ed appostamento, la polizia individuava il rapinatore nella casa della compagna situata nel quartiere Scampia di Napoli. A seguito di perquisizione casalinga vennero sequestrati i capi di abbigliamento ed il casco che l’uomo indossava in occasione della rapina. Scovata anche una pistola giocattolo priva del tappo rosso ed numerose targhe contraffatte.

AVEVA STUDIATO LA ZONA

Atteso il grave quadro indiziario raccolto, costituito anche da inequivocabili risultanze dell’analisi dei tabulati telefonici e delle celle agganciate dall’utenza in uso al rapinatore che lo collocavano a Caserta il giorno della rapina ed il giorno prima in occasione di un sopralluogo.

Inoltre condotta l’individuazione fotografica da parte della persona offesa. Dopodiché la Procura otteneva dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Porro tentò la fuga dopo il colpo, ma oggi viene eseguito il provvedimento dopo gli adempimenti di legge. Porro è stato portato nel carcere di Poggioreale.

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