Spaccio alle Case Celesti a Secondigliano, 3 condannati: c’è anche il reggente del clan

Spaccio di sostanze stupefacenti nel rione delle Case Celesti, a Secondigliano, condannati dalla Corte di Appello di Napoli Raffaele Engheben, Gaetano Magro e Gennaro Montagna. Dagli otto anni ciascuno incassati in primo grado si è passati alla pena a 6 anni.

I tre furono raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli, su richiesta della procura della Repubblica partenopea: sono ritenuti responsabili in concorso di produzione e spaccio di stupefacenti per aver gestito il market della droga nella roccaforte del clan Marino a Secondigliano. Ad incastrarli le riprese notturne di una microcamera installata sul tetto di un palazzo di edilizia popolare, dove erano stati notati dopo difficoltosi appostamenti notturni da parte dei militari. Le indagini, avviate nel mese di settembre 2017, hanno permesso di documentare le condotte illecite dei 3 indagati. La telecamera nascosta ha ripreso i tre uomini tra il 5 e l’8 settembre 2017 mentre nascondevano 5 chili di sostanze stupefacenti in un terrazzo tramite un sofisticato “sistema”: un lungo cassone che scorreva su binari all’interno di una parete dell’ultimo piano che dava accesso al ballatoio dove era stata piazzata la videocamera dei carabinieri.