Spesa fuori dal Comune di residenza, il Governo: “E’ possibile farla, ma a determinate condizioni”

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Foto di repertorio
Spesa fuori al Comune di residenza, il Governo: “E’ possibile farla, ma a determinate condizioni”. In tanti stanno chiedendo chiarimenti in merito alle modalità e alle possibilità degli spostamenti dal proprio domicilio dopo l’inclusione della Campania nella zona rossa. Proprio il Governo ha risposto ad alcune perplessità pubblicando una lista di Faq. 

Posso fare la spesa in un comune diverso da quello in cui abito? 

Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità.  Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.

Campania zona rossa, cosa cambia

Stop a ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario. Sono consentiti gli spostamenti legati a motivi di lavoro, necessità e salute, quindi abbinati ad un’autocertificazione. Chi si sposta senza un motivo valido rischia sanzioni fino a 400 euro. Portare fuori il cane è consentito. No agli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

FARE LA SPESA E LE ALTRE ATTIVITA’ PERMESSE

Lo status di zona rossa determina la chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. Le regole permettono l’attività di asporto fino alle 22, mentre la consegna a domicilio non è soggetta a restrizioni. Possono rimanere aperti supermercati, negozi di beni alimentari e di necessità.
Saracinesche alzate per aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi gli altri negozi e i centri estetici. Restano aperti i punti di somministrazione e alimenti lungo le autostrade o negli ospedali.

La Campania si era già mossa autonomamente in relazione alla scuola, ritenendo necessaria la Didattica a distanza.

Le regole relative alla zona rossa prevedono di base la didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Le norme nazionali, quindi, prevedono che rimangano aperte solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni. In particolare, semaforo verde in presenza alle attività formative e curricolari degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio e dei laboratori.

Stop allo sport, con la sospensione di tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Sì alla corsetta, ma da soli e senza allontanarsi. Stesso discorso per le passeggiate.

Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico (autobus, tram, metro, treni locali) è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

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