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Stalking alla preside di Caivano Carfora, arrestata la bidella “pendolare” Giusy Giugliano

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Che non la raccontasse giusta, come sarebbe poi effettivamente emerso, era già cosa sospetta. ma ciò che è spuntato fuori nelle ultime ore sul conto di Giusy Giugliano ha dell’incredibile.

La ragazza era balzata agli onori delle cronache nel 2023, poiché sosteneva di percorrere ogni giorno il tragitto fra Napoli e Milano e ritorno per dormire a casa dei genitori e poi tornare l’indomani a Milano a prender servizio al liceo “Boccioni”. Il tutto perché “lo stipendio – sosteneva – è 1.165 euro al mese. Meglio fare andata e ritorno che vivere a Milano”. Una vicenda che divise l’Italia, generando numerosi dibattiti sui social fino ad arrivare ai più noti talk show televisivi. E che però si scoprì essere, per l’appunto, non proprio come l’aveva raccontato la ragazza.

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Stalking alla preside di Caivano Carfora, arrestata la bidella “pendolare” Giusy Giugliano

Fino ad arrivare a quanto venuto fuori nelle ultime ore. La giovane è stata infatti arrestata per stalking nei confronti della preside Eugenia Carfora, dell’istituto “Morano” di Caivano divenuta famosa in tutta Italia per le sue battaglie contro la dispersione scolastica, tanto da essere interpretata da Luisa Ranieri nella fiction di Rai Uno “La Preside”.

Una storia che, quindi, arriva ad intrecciarsi nella maniera più casuale e incredibile. Siamo nell’autunno 2024 quando Giusy ottiene l’assegnazione provvisoria nell’istituto Morano di Caivano, quindi proprio nella scuola guidata dalla Carfora.

Nel novembre 2024 il primo colpo di scena. A Giusy Giugliano viene contestata un’assenza dal lavoro di più giorni, non giustificata. La preside Carfora adotta l’iter necessario a sanzionare questa assenza secondo la procedura. Giugliano viene quindi licenziata. Nel procedimento giudiziario che ne è seguito, la collaboratrice scolastica si è difesa strenuamente, sostenendo di aver richiesto certificato medico mai arrivato, anche se ne aveva fatto richiesta, almeno come da lei sostenuto. La giustizia le dà torto e in primo grado il licenziamento viene confermato. Sulla vicenda pende giudizio di Appello.

I continui messaggi di stalking e l’arresto

Da lì in poi la Giugliano inizia a scrivere messaggi, sia alla scuola che alla preside Carfora. Via mail e via social network. La dirigente scolastica denuncia l’accaduto come stalking. Viene emessa una ordinanza restrittiva contro la Giugliano che ha come prima misura il divieto di avvicinamento e il divieto di comunicare per mezzo telematico o per messaggi.

La bidella, licenziata, vuole manifestare il suo malcontento e protesta la sua innocenza. Continua a mandare messaggi, violando quindi l’ordinanza restrittiva più volte. Carfora continua a documentare e aggravare la denuncia in mano alla procura di Napoli Nord. E il pm a questo punto provvede ad applicare la misura preventiva più grave, ovvero l’arresto.

Giusy resta nel carcere di Secondigliano per due mesi. Difesa dall’avvocato Corrado Coppola del foro di Nola, la donna viene scarcerata dopo appello al Tribunale del Riesame ed è ora agli arresti domiciliari, in attesa della conclusione del processo per stalking, prevista per fine gennaio.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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