Tre arresti cardiaci, sviene in classe: studentessa di 14 anni in fin di vita

«A te, anche se non ci senti, sappi che tutti noi ti stiamo pensando e che sappiamo che ti risveglierai». Le preghiere scorrono sulla lavagna virtuale dei social network, parlano di dolore e speranza e nascondono le lacrime dei ragazzi di una classe delle superiori. Liceo delle Scienze umane Duca D’Aosta, via del Santo: alle otto di martedì mattina una di loro, 14 anni appena, si accascia sulla spalla della compagna di banco alla prima ora e non si rialza. Provano a soccorrerla con il professore, niente. Arriva l’ambulanza del 118, tutti assistono atterriti alle manovre di rianimazione, niente ancora. Ora la ragazza è ricoverata in ospedale, in condizioni disperate dall’infarto improvviso che ha colpito il suo giovane cuore. Lo riporta il Mattino di Padova.

Lo spettro della morte si aggira sinistro mentre i medici dell’Unità coronarica di terapia intensiva cardiologica tentano di non lasciarla andare. Bisogna tenerla in vita e capire cosa è successo al suo cuore. Martedì la quattordicenne ha salutato i genitori di primo mattino e, in sella alla sua bicicletta, ha percorso la strada che da casa, tra Camin e Terranegra, la porta a scuola. Prima ora, matematica. Il professore entra in classe e inizia a spiegare. Dopo neppure mezz’ora dall’inizio della lezione, nel silenzio, si leva un urlo. È la compagna di banco. Vede la coetanea cadere priva di sensi, come un sacco vuoto. Inizialmente la classe pensa a uno svenimento, ma la studentessa non si riprende. Non parla, non respira. Attorno a lei si forma un capannello tra compagni di classe, professori e bidelli. Qualcuno chiama l’ambulanza.

La gravità della situazione è chiara fin da subito. Nel giro di pochi minuti al liceo delle Scienze Umane di via del Santo arriva l’auto medica seguita da un’ambulanza del 118. I sanitari entrano nel liceo e trovano la giovane ancora in arresto cardiaco. Le operazioni di rianimazione sono un segnalibro impossibile da rimuovere per tutti e 29 gli studenti presenti, per i professori, per il personale della scuola. D’un tratto il cuore riprende a battere, non c’è tempo da perdere. La corsa al pronto soccorso finisce nel reparto di Terapia intensiva della Cardiologia, dove si trova tuttora la quattordicenne che fino all’altro giorno era in perfetta salute. I medici hanno rilevato tre arresti cardiaci in poco tempo.

Il padre è un vigile urbano del comando di Padova. Martedì mattina era in servizio in centro quando l’hanno chiamato per avvisarlo del fatto. È corso subito in ospedale e da lì non si è più mosso. «Gli siamo vicini, ci stiamo tenendo in contatto via messaggio» rivela il comandante Lorenzo Fontolan, anch’egli sconvolto dalla notizia.