Avrebbe rilasciato negli ultimi tempi pagine e pagine di verbali. Ai magistrati avrebbe raccontato i canali della droga degli Scissionisti. Quelli conosciuti e quelli inediti nonchè i rapporti sempre più stretti con la mala dell’est Europa. Tsvetan Sabev, detto Sasà il bulgaro, è il nuovo pentito che sta facendo tremare gli Amato-Pagano. Ingegnere elettronico dell’Est, per anni un fidato di Raffaele Amato. Sasà era lo specialista a servizio del gruppo Amato per la bonifica di auto, appartamenti, covi, dalle microspie e tecniche per rendere vani i sistemi di intercettazione delle forze dell’ordine.

Il personaggio che fa tremare gli Scissionisti

Coinvolto in diverse inchieste, in particolare quella eseguita dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. Tra queste quella a carico di sette indagati affiliati al clan camorristico degli Scissionisti, accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Tra i sette arrestati anche Sabev appunto. Secondo le accuse gli indagati avevano creato un gruppo autonomo in grado di sfruttare i canale del traffico di droga del clan Amato-Pagano e degli Scissionisti. Proprio seguendo la droga e i soldi che ruotano attorno alle piazze di spaccio di Melito che i carabinieri riuscirono a chiudere il cerchio attorno ai responsabili del nuovo gruppo nato dalla ceneri della faida lampo di fine 2016 tra gli Amato e i Pagano che si erano divisi tra loro per cercare autonomia e più spazi per spacciare. Il bulgaro Tsvetan Sabev era ritenuto il collettore per le nuove droghe che arrivavano dall’Est dell’Europa. Adesso le sue rivelazioni potrebbero dare un altro duro colpo alla cosca.

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