La Polizia di Stato, nei giorni scorsi, su delega della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – presso il Tribunale di Napoli, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un soggetto gravemente indiziato dei reati di porto e detenzione di arma da sparo, aggravati dalla circostanza di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’articolo 416 bis c.p. (cosiddetto “metodo mafioso”), avendo, nel giugno del 2024, in concorso e riunione con altri soggetti, già detenuti per gli stessi fatti, detenuto e portato in luogo pubblico due pistole di grosse dimensioni, che teneva bene in vista, con le quali si aggirava tra piazza Bellini e via S.M. di Costantinopoli, nonostante la presenza di numerosissimi astanti che si intrattenevano in quei luoghi.
Trovato con una pistola con caricatore potenziato, arrestato il fratello di Ugo Russo
Il provvedimento cautelare compendia gli esiti dell’attività d’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, originata dal ferimento, a colpi d’arma da fuoco, di un soggetto avvenuto a Napoli, nella notte dell’8 giugno 2024, in vico Belledonne a Chiaia, quartiere Chiaia.
A seguito di tale evento, da ricondurre non solo al contrasto tra gruppi criminali, attivi in quartieri differenti, ma anche a dissidi per eventi pregressi, il successivo 12 giugno 2024, l’indagato si sarebbe recato, a bordo di un motoveicolo e in compagnia del suo complice, nella frequentatissima piazza Bellini, luogo di ritrovo della movida partenopea, dove, armato, si poneva alla ricerca del rivale che aveva ferito il soggetto.
Durante l’esecuzione della misura cautelare è stata sequestrata, nei confronti dell’indagato e del suo complice che avrebbe occultato l’arma in un’edicola devozionale collocata su una pubblica via, una pistola Beretta, calibro 9×19, con caricatore prolungato e matricola abrasa, provvista del relativo munizionamento, fatti per i quali è stato denunciato prima di essere condotto al carcere di Secondigliano.
Si precisa che il provvedimento cautelare è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e che lo stesso è suscettibile di impugnazione; il destinatario è persona sottoposta ad indagine e, pertanto, da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva.


