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Uffici giudiziari a Giugliano. Il Pd: “L’Amministrazione si muove, ora servono scelte nazionali”

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Giugliano guarda al futuro con un obiettivo chiaro: candidarsi a ospitare una parte degli uffici giudiziari di Napoli Nord. Un percorso avviato dall’Amministrazione comunale fin dal primo giorno di insediamento, ben prima della chiusura del presidio del Giudice di Pace di Marano, e che oggi entra nel vivo.

Su impulso del Sindaco, gli assessori Marco Sepe, con delega al Patrimonio, e Raffaella Di Nardo, con delega all’Avvocatura, hanno avviato già dallo scorso mese di ottobre una serie di sondaggi e sopralluoghi in diverse strutture potenzialmente idonee, coinvolgendo anche rappresentanti del Consiglio Nazionale Forense. Un lavoro tecnico e politico che punta a verificare concretamente la possibilità di accogliere sul territorio comunale nuovi uffici giudiziari.

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Un passaggio decisivo è arrivato il 29 dicembre 2025, quando il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione, nata su iniziativa della maggioranza e condivisa con altri Comuni dell’area nord, come Qualiano, proprio a seguito della chiusura del presidio di Marano. Nella mozione è stato sottolineato un elemento che rende la candidatura di Giugliano particolarmente solida: la presenza di numerosi immobili confiscati alla criminalità organizzata, che potrebbero essere recuperati e messi a disposizione per ospitare gli uffici giudiziari. Un’opportunità concreta che coniuga legalità, riuso del patrimonio pubblico e sviluppo del territorio.

Il documento è stato condiviso preventivamente anche con le forze di minoranza, nello spirito di unità su una questione considerata strategica per la città. Tuttavia, l’Amministrazione chiarisce un punto fondamentale: la chiusura del Giudice di Pace di Marano deriva da un decreto del Ministero della Giustizia e qualsiasi eventuale “migrazione” degli uffici può avvenire solo su iniziativa del Governo centrale.

Per questo, l’appello è rivolto in particolare alle forze di centrodestra presenti in Consiglio comunale: più che sollecitare genericamente l’Amministrazione a “muoversi”, dovrebbero attivarsi con i propri riferimenti nazionali affinché si apra realmente questo percorso istituzionale.

«Portare a Giugliano un presidio di legalità come il Giudice di Pace o altri uffici giudiziari – spiegano dall’Amministrazione – significherebbe rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, creare indotto economico e valorizzare una città che conta già tantissimi professionisti del settore forense».

Il messaggio finale è chiaro: il Comune ha già fatto la propria parte, avviando studi, interlocuzioni e scelte politiche condivise. Ora la palla passa a Roma. Servono decisioni e atti concreti del Governo per trasformare una proposta credibile in una realtà capace di incidere sul futuro di Giugliano e dell’intera area nord.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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