C’erano sei milioni di euro nel portavalori diretto alla Banca d’Italia di Lecce. Era questo il bottino custodito stipato nel furgone quella mattina del 9 febbraio sulla statale Brindisi-Lecce, allo svincolo per Torchiarolo. Il colpo è stato ben dal commando che ha fatto esplodere il veicolo e che ha esploso diversi colpi di kalashnikov.
Fermati 2 membri del commando
Sono Giuseppe Iannelli, 38 anni, e Giuseppe Russo, 62 anni, i due foggiani in carcere da lunedì a Lecce. Entrambi ritenuti componenti della banda che ha assaltato il portavalori sulla statale 613: non hanno precedenti specifici. Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nei loro confronti con le accuse, in concorso, di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
L’assalto al portavalori
Nell’assalto i banditi hanno bloccato la superstrada all’altezza di Tuturano. Prima hanno fatto esplodere un furgone impugnando kalashnikov poi hanno rapinato una studentessa dell’auto per fuggire e, nel corso dell’inseguimento, hanno esploso alcuni colpi contro una gazzella dei carabinieri.
Assalto al portavalori, si cercano i fuggitivi del commando armato

