Armando beccato per la sua camminata, la foto in Questura prima dell’arresto

Alcuni giorni fa Armando era stato convocato in Questura e nei corridoi di via Medina era stato fatto camminare dagli agenti che volevano verificare ‘in presa diretta’ se quella camminata goffa e un po’ impacciata dell’uomo nero corrispondesse all’andatura di Del Re. Gli uomini della sezione Omicidi della squadra mobile gli avevano chiesto dove fosse venerdì pomeriggio e lui aveva risposto di essere stato con la moglie.

Forse quelle domande gli hanno dato la certezza che i poliziotti avessero capito e cosí, insieme al fratello, aveva ideato il piano di fuga. Ha parlato e tanto al telefono dando cosí concretezza all’alone di interrogativi sul suo ruolo nella vicenda, vicenda che non si è affatto chiusa come dimostra il fatto che i Del Re fossero già sotto intercettazione per un’inchiesta sul traffico di droga, segno evidente che c’è ancora dell’altro, molto altro. Dubbi e interrogativi sollevati anche dall’avvocato D’Avino ieri dinnanzi al gip dove il legale ha sollevato numerose eccezioni alla ‘prova’ costituita dalle telecamere. Il difensore di Del Re ha fatto notare come intorno alle 15 Del Re fosse stato immortalato in abito bianco e nero e che invece, secondo l’accusa, tra le 16,56 e le 16,59 sarebbe stato immortalato in abiti completamente neri in via Matteo Acquaviva durante l’agguato a Nurcaro. D’Avino ha inoltre aggiunto che intorno alle 17,04 Del Re è stato ‘catturato’ da una telecamera sempre in sella alla moto rubata ancora una volta in abiti bianchi e neri ma a notevole distanza dal luogo dell’agguato. Troppo poco tempo per cambiarsi d’abito e per disfarsi del resto dell’abbigliamento: tutti interrogativi su cui la difesa ha molto insistito. Manca al momento poi il movente: perchè Del Re avrebbe dovuto sparare a Nurcaro? Quale è il legame con quest’ultimo? Perchè i due fratelli avevano deciso di ucciderlo? Cosa aveva fatto per meritare la morte? Dietro queste domande i motivi di un agguato che ha scosso l’Italia intera.

GLI ARRESTI DEI FRATELLI

Sono rimasti entrambi in carcere i fratelli Del ReAntonio e Armando, entrambi accusati del tentato omicidio di Salvatore Nurcaro e del ferimento di Noemi e della nonna.  Il giudice per le indagini preliminari  ha emesso misura di ordinanza di custodia cautelare in carcere. Armando Del Re (difeso dagli avvocati Davino e Genovino) è accusato di avere aperto il fuoco in piazza Nazionale lo scorso 3 maggio allo scopo di ammazzare il 32enne Salvatore Nurcaro. Nell’agguato è rimasta gravemente ferita la piccola Noemi di 4 anni, le cui condizioni sono in ripresa. L’udienza di convalida del fermo si era svolta sabato scorso e il gip ha convalidato il fermo per entrambi ed emesso l’ordinanza. Antonio Del Re(difeso dagli avvocati Leopoldo Perone ed Antonella Genovino) il fratello di Armando, è  accusato di avere fornito supporto logistico al fratello. Proseguono le indagini per inquadrare il movente dell’agguato.