L’Ue ha tagliato a 20.000 euro al giorno la sanzione comminata alla Campania per la cattiva gestione dei rifiuti. Una riduzione significativa della sanzione che la Campania paga dal 2015, quando la Ue la condannò a pagare 120mila euro al giorno.
Lo si apprende da fonti della Regione Campania. La multa è stata ridotta in virtù dei forti passi avanti fatti dalla Regione nel settore della gestione dei rifiuti nei due mandati dell’amministrazione De Luca. La decisione della Ue di ridurre la sanzione sui rifiuti arriva dopo gli anni di lavoro della Regione sul tema, con in prima linea l’ex vicepresidente della giunta De Luca con delega all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, oggi assessore alle Attività Produttive della giunta Fico.
“La decisione della Commissione europea di ridurre ulteriormente la sanzione rappresenta un risultato importante, frutto del lavoro serio e costante svolto dalla Regione Campania.
Sappiamo che il percorso non è concluso. Le sfide sono ancora molte e tutte aperte. Lavoreremo accanto agli uffici competenti garantendo impegno istituzionale e politico al fine di chiudere definitivamente la procedura d’infrazione, ha detto l’assessore Claudia Pecoraro.
Pagamento di 120mila euro al giorno
Dal 2015 l’Ue ha imposto alla Campania il pagamento di 120.000 euro al giorno calcolando ogni sei mesi quanto la Campania deve corrispondere sulla scorta dei rimedi messi in campo dalla Regione. Nel 2020 la Ue ha chiesto relazioni periodiche sulle infrastrutture per una analisi della situazione che ha portato alla penalità finanziaria su tre temi: incenerimento e termovalorizzazione, conferimento in discarica e trattamento della frazione organica, gestendo anche le ecoballe di rifiuti storici presenti nella Regione.
L’impianto a Giugliano
Già nel 2021 l’Ue ha riconosciuto i passi avanti fatti dalla Regione per la capacità di incenerimento e termovalorizzazione, grazie all’impianto di Acerra in piena funzione. La Ue ha anche riconosciuto che dal luglio 2023 la Campania ha portato “prove sufficienti – si legge – dell’esecuzione della sentenza per quanto riguarda la parte relativa alla capacità di trattamento per la frazione organica”, riducendo la multa in particolare per l’inizio del funzionamento dell’impianto di Giugliano dal giugno 2023.
La trattativa tra la Regione e Bruxelles
La trattativa con l’Ue è stata portata avanti nel 2025 da Bonavitacola che a Bruxelles ha spiegato la scelta della Campania di non voler realizzare nuove discariche, in sintonia con l’indicazione generale della Commissione Europea per una moderna gestione dei rifiuti. Per diversi mesi nella scorsa legislatura regionale Bonavitacola si è confrontato con la commissione Ue chiedendo il totale azzeramento della sanzione, spiegando come in sede europea non si possa da un lato vietare le discariche e dall’altro pretendere invece che in Campania vengano realizzate. La ricetta che la Campania ha sottoposto all’ Ue punta ancora sulla riduzione del residuo indifferenziato passando per una sempre maggiore raccolta differenziata.


