Due nuovi casi di coronavirus nel Casertano, arrivano le conferme dei sindaci

positivi mondragone coronavirus sessa aurunca falciano del massico

Nelle ultime ore due nuovi casi di coronavirus sono stati registrati in provincia di Caserta. I positivi risiedono in due Comuni vicini a Mondragone, dove vige ancora la zona rossa negli ex palazzi Cirio.  Stamattina il sindaco Silvio Sasso ha confermato il caso a Sessa Aurunca: “Nella giornata di ieri è risultato positivo al coronavirus un nostro concittadino sottoposto a tampone in seguito alla positività di un suo collega di lavoro presso azienda di un Comune limitrofo. L’ASL ha già provveduto a svolgere la prescritta inchiesta per porre in quarantena i familiari e i contatti degli ultimi giorni. Forze dell’Ordine e Protezione Civile già operative sul caso. Non è opportuno e o giustificato alcun allarmismo”.

L’ALTRO CASO DI CORONAVIRUS

L’altro positivo è stato comunicato ieri sera da Erasmo Fava, sindaco di Falciano del Massico: “Con grande rammarico, mi corre l’obbligo di comunicare all’intera cittadinanza che sono stato appena informato dagli Organi competenti di un caso di positività al coronavirus. Attivata l’intera procedura per il contenimento del virus, ricostruendo gli spostamenti degli ultimi giorni del soggetto interessato. Come al solito non potranno essere diffuse le generalità della persona coinvolta e pertanto invito la cittadinanza a mantenere la calma ed a rispettare le norme igienico sanitarie. Solo seguendo le regole possiamo evitare il diffondersi del contagio. Siamo in contatto costante con l’Asl e le forze dell’Ordine che si stanno occupando del monitoraggio per verificare la presenza di altri casi sul territorio, sperando che nelle prossime ore non risultino altre positività. Nell’interesse di tutti e con la massima trasparenza vi informeremo sulle azioni future che saranno adottate“.

LA DOMENICA DI MONDRAGONE

Stabilimenti semivuoti, parcheggi disponibili e nessuna coda sulle strade a Mondragone: è l’effetto coronavirus. I gestori dei lidi lamentano le disdette per luglio e agosto, piovute in appena 7 giorni. Domenica scorsa, quando ancora il focolaio non era emerso, gli stabilimenti erano pieni, e nei parcheggi non si trovava posto. ”Sembra passato un secolo – dice all’Ansa Sabrina Nugnes, gestore del Lido Medusala gente mi chiama per disdire. Altri mi chiedono se è possibile venire a Mondragone, come se la città fosse chiusa. Io e i miei colleghi ce l’abbiamo un po’ con la stampa, per certi titoli che hanno scatenato il panico e che non rispecchiano in alcun modo la realtà, visto che nei palazzi ex Cirio sono stati individuati appena 43 contagi“.

PER RESTARE SEMPRE INFORMATO, VAI SU INTERNAPOLI.IT O VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK