Ci vorranno diversi giorni per identificare con certezza le vittime dell’incendio scoppiato in un locale di Crans-Montana, che ha coinvolto numerosi giovani, molti dei quali italiani. A spiegarlo è Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano in Svizzera, giunto sul posto per seguire direttamente l’emergenza.
«L’accertamento delle vittime richiederà tempo a causa delle gravissime ustioni riportate dalle persone che si trovavano all’interno del locale», ha spiegato il diplomatico, sottolineando le difficoltà oggettive nel riconoscimento dei corpi e dei feriti più gravi.
Secondo quanto riferito, nelle prossime ore sarà possibile avere un quadro più chiaro dei ricoverati italiani nei vari ospedali svizzeri, tra Sion, Losanna, Ginevra, Zurigo e Berna, ma l’identificazione formale delle vittime resta un processo delicato e complesso.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’allestimento di una piccola unità di crisi del consolato generale a Ginevra, operativa direttamente a Crans-Montana. La struttura è stata attivata per fornire assistenza alle famiglie e rispondere alle numerose richieste di informazioni.
«I connazionali cercano disperatamente notizie ed è normale – ha aggiunto Cornado – perché da ore non hanno informazioni sui propri familiari». L’attenzione ora è concentrata sull’assistenza ai feriti e sul supporto psicologico ai parenti in attesa di risposte.
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