C’è chi dice che nella vita tutto torna. Altri giurano che certi viaggi non prevedono ritorno. Luigi Di Maio sembra appartenere a questa seconda categoria: partito dal cuore di Pomigliano d’Arco, con l’elmetto del “cittadino portavoce” e la felpa del Movimento 5 Stelle, oggi si muove tra Riyad e Doha con abiti sartoriali e incarichi europei.
Un percorso che neppure la migliore penna di Netflix avrebbe potuto sceneggiare.
Dal balcone alla diplomazia
Un tempo dispensava “vaffa” e annunciava la “fine della povertà” dai balconi romani; ora parla di “cooperazione strategica” e “transizione energetica” con i ministri del petrolio del Golfo.
Dalla guerra dei tweet a quella delle trattative, dal lessico grillino a quello diplomatico. Luigi Di Maio, l’ex ministro del Lavoro e degli Esteri made in Pomigliano d’Arco, è oggi Rappresentante speciale dell’Unione Europea per il Golfo con tanto di rinnovo fino al 2027.
Il ragazzo che sapeva cadere in piedi
Dopo aver lasciato il Movimento 5 Stelle, Di Maio aveva tentato la via dell’autonomia con “Insieme per il futuro”. Un nome poetico, ma politicamente fatale: lo 0,6% alle elezioni è bastato a spedire il futuro direttamente nel passato.
Eppure, come in ogni parabola italica che si rispetti, la caduta è durata poco: ecco l’incarico europeo, il nuovo titolo, la redenzione dorata.
A Bruxelles devono aver pensato: “se è riuscito a sopravvivere a Beppe Grillo e a Conte, potrà cavarsela anche con gli emiri”.
Dal pressing su Conte a quello sugli emiri
Nel governo Conte era il vicepremier che contava davvero. O almeno così sembrava. Poi arrivarono il governo Draghi, i dissidi interni, la scissione e infine la grande diaspora grillina.
Oggi, mentre il Movimento è ancora lì a leccarsi le ferite, Di Maio vola basso — anzi, alto — tra i grattacieli di Abu Dhabi.
Voleva cambiare l’Italia, ma ha cambiato continente… e pannolini
Ma non di sola geopolitica vive Luigi Di Maio. Nel 2024, l’ex ministro degli Esteri ed ex leader del Movimento 5 Stelle ha annunciato la nascita del suo primo figlio, Gabriel, avuto con la compagna Alessia D’Alessandro, modella italo-tedesca con trascorsi anche nel mondo della politica.
Insomma, da Pomigliano a Bruxelles, passando per il Golfo e la culla di Gabriel: il ragazzo che prometteva di cambiare l’Italia, alla fine ha cambiato solo continente e pannolini.
Un fantasma in Italia
Se cercate Luigi Di Maio in Italia, buona fortuna. Nessun comizio, niente interviste, solo qualche foto ufficiale alle conferenze internazionali.
Insomma Gigino è diventato un fantasma politico, ma di quelli che guadagnano bene.

