Movida, De Luca cambia ancora: locali aperti fino all’una, alcol da asporto vietato dopo le 22

I locali della movida potranno chiudere entro l’una. Una nuova ordinanza del presidente della Regione Vincenzo De Luca sposta l’obbligo di chiudere alle 23 nel giorno in cui il sindaco de Magistris aveva annunciato un’ordinanza per aprire tutto. A seguito delle problematiche registrate nello scorso fine settimana e degli incontri avuti in settimana con le Camere di Commercio sono state prese alcune decisioni

Le nuove regole della movida

Divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, dopo le ore 22. Il divieto riguarda qualsiasi esercizio commerciale (ivi compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati) e i distributori automatici;  dalle ore 22 alle ore 6, è fatto divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ville e i parchi comunali; per i bar, ‘baretti’, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite. Resta consentita la facoltà di apertura a partire dalle ore 5 ed è disposto l’obbligo di chiusura entro l’una, con obbligo di somministrazione esclusivamente al banco o ai tavoli a partire dalle ore 22. Come da precedente ordinanza, non vi sono limitazioni nell’orario di chiusura di ristoranti, pub e pizzerie.

Le polemiche della settimana scorsa: troppe bevande alcoliche in giro

La settimana scorsa, sul lungomare di Napoli, si era assistito inermi ad una vera e propria “follia collettiva” per la movida. Migliaia di persone, anche senza mascherina, si sono riversate in strada. Migliaia e migliaia di giovani (ma anche adulti con bambini) hanno affollato via Caracciolo a piedi o con le auto, con i marciapiedi utilizzati come corsie preferenziali da auto e moto. Questo, nonostante i locali della movida abbiano rispettato il limite della chiusura alle 23. La denuncia è corsa sul web, dove alcuni residenti hanno postato foto e video sui social.

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