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I bossoli raccolti stasera nei Quartieri Spagnoli

Stasera, poco dopo le ore 19:15, sono stati esplosi alcuni colpi di pistola in vico Lungo San Matteo ai Quartieri Spagnoli. A restare feriti due operai: Enrico Di Maio di 56 anni e Vittorio Vaccaro di 62 anni. Il primo dei due lavoratori è stato colpito nel vicolo posto nelle vicinanze di un cantiere edile e un altro a pochi metri di distanza. Entrambi sono stati poi trasportati all’ospedale Pellegrini.  Sul posto sono arrivati i carabinieri Centro e la polizia di Stato del Commissariato Decumani e la Polizia Scientifica.

IL BILANCIO DEI FERITI AI QUARTIERI SPAGNOLI

Il primo dei due feriti, Enrico Di Maio, si trova in codice rosso perché attinto al torace. Vaccaro è stato invece ferito al braccio. Nei Quartieri Spagnoli sono giunte le pattuglie di Carabinieri e Polizia. Un passante che si è trovato sul luogo della sparatoria è stato accompagnato in Questura per fornire la sua versione, visibilmente scosso e tremante perchè presente in vico Lungo San Matteo durante l’esplosione dei colpi d’arma da fuoco. Alcune persone sono scese in strada per paura causata dall’esplosioni dei proiettili. Inizialmente i residenti hanno pensato ai fuochi d’artificio. Si attende l’esito delle indagini condotte dalle forze dell’Ordine.

CHI SONO I 2 FERITI

Spari nei Quartieri Spagnoli, Enrico e Vittorio feriti dai colpi di pistola

IL VIDEO DAI QUARTIERI

Sicari scatenati a Pianura, nel mirino l’abitazione del ras di camorra

Nuovo capitolo della guerra tra i Calone e i Carillo ieri sera a Pianura: ‘teatro’ dell’ennesima stesa via Evangelista Torricelli. Qui, la scorsa notte, i sicari hanno esploso ben tredici colpi di pistola (calibro 9×21) nei pressi di un’abitazione in particolare, quella del ras, detenuto da tempo, Vitale Perfetto. Si tratta dell’ex reggente dei Pesce-Marfella che prese in mano le redini del gruppo all’indomani del pentimento di Pasquale Pesce ‘Bianchina’. Secondo le ultime informative delle forze dell’ordine, persone molto vicine a Perfetto si sarebbero avvicinate al gruppo di Lorenzo Carillo, espressione della ‘vecchia guardia’ pianurese e da tempo in lotta contro il gruppo guidato da Antonio Calone. Non erano lì per uccidere ma per mandare un chiaro segnale. Una prova di forza per mostrare a tutti che i rapporti criminali a Pianura sono cambiati.

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