HomeCronacaTragedia a Gragnano, la figlia di Gena: "Volevo incendiare casa, non ammazzarla"

Tragedia a Gragnano, la figlia di Gena: “Volevo incendiare casa, non ammazzarla”

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Volevo incendiare casa, non ammazzare mia madre“, si è difesa così Francesca Buonopane che venerdì pomeriggio ha ucciso Gena Totaro a Gragnano. Il giudice per le indagini preliminari, al termine dell’interrogatorio svoltosi nel carcere di Secondigliano, si è riservato la decisione sul fermo per omicidio volontario emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

L’avvocato Aldo D’Apuzzo, che difende la 53enne, ha chiesto una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere. La donna soffrirebbe di disturbi psichici, non ancora accertati. Nel pomeriggio di venerdì, come ha raccontato agli inquirenti, sarebbe stata guidata da alcune imprecisate voci, che le avrebbero chiesto di bruciare casa.

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Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la figlia aveva tagliato con delle forbici, poi sequestrate, il tubo che collegava il fornello della cucina alla bombola di gas e avrebbe appiccato il fuoco con un accendino. Si attende l’autopsia sul corpo della vittima, prima di poter celebrare i funerali.

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Sabato la Procura di Torre Annunziata ha sottoposto a fermo la figlia della 75enne il cui corpo carbonizzato è stato trovato ieri nell’abitazione di Gragnano La misura precautelare è stata emessa al termine dell’interrogatorio della figlia convivente di Gena Totaro durante il quale sono emersi “gravi indizi di colpevolezza”. Dalle prime indagini dei carabinieri è emerso che la figlia  abbia cercato di dare fuoco alla casa materna dopo aver tagliato il tubo del gas generando un principio di incendio che avrebbe investito e ucciso la madre.

La scoperta a Gragnano

Venerdì, intorno alle ore 17, i carabinieri della stazione locale e del nucleo radiomobile della compagnia di Castellammare di Stabia sono intervenuti, insieme ai vigili del fuoco, in via Vittorio Veneto a Gragnano. All’interno di un’abitazione è stato rinvenuto il corpo senza vita di Gena. Il cadavere della donna, 75 anni, si trovava sul balcone accanto a una bombola di gas ed era parzialmente carbonizzato.

Non so se qualcosa esista, probabilmente non c’è proprio niente mi viene da pensare, ma una cosa è certa: se qualcosa c’è, nessuno più di te merita il paradiso, ora finalmente sei con lui”: queste le parole che l’altra figlia, non coinvolta nel caso di cronaca, Katia Buonopane ha affidato ai social dopo la scomparsa dell’anziana. “Ti prego mamma, abbi cura ancora di lui come hai sempre fatto, in modo unico e senza eguali”, prosegue Katia, con il pensiero rivolto ad Alessandro Cascone, il nipote della 75enne tragicamente deceduto nell’agosto del 2022 a seguito di una caduta dal balcone.

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