Giovanna travolta e uccisa da un ubriaco, la lettera del fratello: “Addio sorellina mia”

 

“Addio sorellina mia” comincia così il post del fratello di Giovanna Santorelli, 29 anni, la ragazza di Arezzo morta a Pinarella di Cervia, nel ravennate il giorno prima di Pasqua alle 6 del mattino. La giovane originaria di Nola si era trasferita in provincia di Arezzo. Secondo il sito RomagnaUno la ragazza viaggiava in una Suzuki che sarebbe stata travolta da una Volkswagen guidata da un ragazzo del posto: l’autista probabilmente ubriaco non si sarebbe fermato allo stop tra via Tritone e via Pinarella a Camucia. L’uomo al volante è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale.

“Riposa in pace. – ha scritto il fratello di Giovanna su Instagram – Pace che raramente hai trovato qui su questa terra, piena di insidie, ostacoli, difficoltà ed assurdità, di cui non ne capiamo il senso. Non scorderò nulla di te, sorellina, anche le cose negative, il periodo che ci ha tenuti lontani, e soprattutto quello che ci ha tenuti vicini. Certe cose accadono, e non ne capiamo il senso, magari in alcuni casi, come in questo, per colpa di persone senza buon senso, senza altruismo, senza dignità, senza nulla. È successo tutto all’improvviso, ieri mi scrivevi gli auguri, che non vedevi l’ora ci rivedessimo, di fare un pranzo insieme, e ridere sui video delle interviste dei CNCO, e stamattina già non c’eri più”