La Campania si conferma la regione italiana con il più alto numero di reati che colpiscono il mare e le coste. È quanto emerge dal rapporto “Mare Monstrum 2025” di Legambiente, che fotografa una situazione particolarmente critica sul fronte dell’abusivismo, degli scarichi illeciti e della depurazione.
Nel corso del 2025 sono stati contestati 4.008 reati, con una media di circa 30 illeciti al giorno, un dato che vale alla regione il primato nazionale. A preoccupare maggiormente è il settore della depurazione e degli scarichi abusivi, dove sono stati registrati 1.655 illeciti, pari al 22,6% del totale nazionale.
Il report evidenzia inoltre l’intensa attività di controllo svolta dalle forze dell’ordine e dalla Guardia Costiera. Sono stati infatti accertati 4.744 illeciti amministrativi, per un totale di 8.746 violazioni, con 4.087 persone denunciate, 35 arresti e 1.094 sequestri.
I dati sono stati presentati alla vigilia dell’anniversario dell’uccisione di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica, simbolo dell’impegno per la tutela del territorio e della legalità. Per ricordarne la figura, il prossimo 5 settembre sarà assegnato a Pollica il premio a lui dedicato, promosso dall’amministrazione comunale e da Legambiente.
“Nel sedicesimo anniversario dell’uccisione di Angelo Vassallo portiamo all’attenzione dati e storie che raccontano l’assedio, soprattutto del cemento, alle nostre coste”, ha dichiarato Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania. “Non dobbiamo arretrare di un passo nella difesa del mare. È necessario rafforzare il ruolo dei Comuni, della Regione e delle Arpa, accelerare le demolizioni degli immobili abusivi, evitare nuovi condoni e completare il sistema di fognature e depuratori”.
Tra le proposte avanzate dall’associazione ambientalista figurano il finanziamento con 100 milioni di euro l’anno del fondo destinato ai Comuni che demoliscono gli abusi edilizi e altri 50 milioni di euro annui a favore di Procure e Prefetture per l’esecuzione delle sentenze di condanna. Legambiente chiede inoltre un rafforzamento del contrasto alle occupazioni abusive del demanio marittimo, il potenziamento delle infrastrutture fognarie e depurative e sanzioni più severe contro la pesca illegale.


