Fabio Cerrone, Enrico Gennaro Iovine e Pasquale Dello Iacolo
Fabio Cerrone, Enrico Gennaro Iovine e Pasquale Dello Iacolo

E’ arrivata la sentenza in Appello per 3 soggetti accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Imputati nel processo sono Fabio Cerrone, Enrico Gennaro Iovine e Pasquale Dello Iacolo. I tre furono arrestati nel febbraio 2020 dai carabinieri della Compagnia di Pozzuoli, su richiesta della DDA, in seguito alla denuncia, sporta ad ottobre scorso, da padre e figlio titolari di un autolavaggio di Pozzuoli, che rivelarono agli inquirenti di essere sottoposti a richieste di tangenti fin da febbraio. Fabio Cerrone (difeso difeso dagli avv. Luca Gili e Mario Bruno) ha visto la pena ridursi a 7 anni e 6 mesi rispetto agli 8 anni di primo grado; riduzione anche Enrico Gennaro Iovine (difeso dall’avvocato Mario Bruno) che ha incassato 6 anni e 10 mesi di reclusione rispetto ai 7 anni e 4 mesi di primo grado; confermata la sentenza di primo grado per Dello Iacolo (difeso dall’avvocato Carmine Ippolito) a 6 anni di reclusione. 

I fatti

Le vittime hanno raccontato che, in alcune circostanze, i tre addirittura non esitavano a minacciarli per strada, anche con una mazza da baseball.

Secondo la DDA, gli episodi sono da ricondurre “a soggetti ritenuti legati ad ambienti vicini ad organizzazioni criminali operanti nel comune di Pozzuoli e più precisamente al clan denominato Longobardi/Benedeuce, in nome del quale, grazie all’intimidazione derivante dall’influenza che il clan esercita in zona, avevano rivolto le numerose richieste estorsive. La denuncia sporta d’iniziativa dai titolari dell’autolavaggio coinvolto è la chiara dimostrazione della profonda incidenza dell’attività investigativa svolta sul litorale flegreo dagli organi investigativi ed inquirenti, confortata dai risultati sin ora ottenuti”.

 

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