La Premier britannica chiude i confini: «Stop agli europei in cerca di lavoro»

«Non sarà più permesso alle persone di arrivare dall’Europa nella remota possibilità che possano trovare un lavoro». Lo scrive la premier britannica Theresa May su Facebook. «Accoglieremo sempre solo i professionisti qualificati che possano aiutare la nostra economia a prosperare. Dai dottori alle infermiere, agli ingegneri e agli imprenditori ma, per la prima volta da decenni, avremo il pieno controllo dei nostri confini». Le parole della Premier britannica risuonano come la fine del sogno europeista di moltissimi cittadini. Nei decenni passati – e ancora oggi – moltissimi sono partiti per l’Inghilterra in cerca di una propria dimensione, di una svolta economica e lavorativa. Moltissimi l’hanno trovata, inserendosi in un mercato privi di offerte che, invece, erano e sono presenti massicciamente nei Paesi di provenienza.

La Premier non ha usato mezze parole per descrivere ciò che accadrà

Dall’Italia sono partiti migliaia di persone verso le grandi città inglesi. Grossomodo, tutti sono ancora lì, diventati inglesi di seconda generazione. L’ultima multirazziale, stando alle parole della May che introducono la “vera” Brexit. La Premier non si è limitata a quelle frasi. Anzi. «Significa la fine della libertà di movimento? Potremo siglare i nostri propri accordi commerciali? E il Regno unito sarà al di fuori della giurisdizione della Corte europea? Sono lieta di dire che le risposte sono molto semplici: sì, sì e sì». Queste parole non indicano solo confini che si chiudono. Sono possibilità di una vita diversa, magari migliore, che sfumano. Un po’ alla volta, definitivamente.