Omissione di soccorso. Questa l’accusa formalizzata a Pierluigi Dellano, il testimone che nella prima serata di venerdì 11 luglio ha incontrato il piccolo Allen Bernard Ganao prima che il bambino facesse perdere le proprie tracce dopo essersi allontanato dal campeggio della frazione Latte di Ventimiglia dove era in vacanza con la famiglia residente a Torino. La storia di Allen ha avuto un lieto fine, con il ritrovamento a 36 ore dalla scomparsa da parte di tre volontari della protezione civile di Pompeiana, ma per Dellano la Procura ha ugualmente deciso di procedere. Inizialmente l’ipotsi avanzata era quella di abbandono di minore.
Io ho cercato di aiutare, «però mi hanno torchiato bene, non sono stati momenti facili e capisco altre situazioni tipo questa».
Aveva detto Dellano in un video pubblicato da ‘La Stampa’ dopo il ritrovamento del bambino, domenica mattina.
«Ho accompagnato il ragazzo che è venuto nella mia villa e l’ho portato giù per strada pensando di fare una cosa positiva – racconta – Volevo portarlo qua dalla Polizia. Il bambino poi a un certo punto mi ha tirato, non parlava bene e l’ho portato fino a un certo punto e l’ho lasciato. Mi tirava cercava papà ma non parlava bene e dopo mi sono accorto che era autistico e poi è scappato via. Dopo due ore ho capito che era successo».

