Non era una semplice autovettura parcheggiata in strada, ma un vero e proprio contenitore esplosivo su quattro ruote. La Panda sequestrata dai Carabinieri nel quartiere Soccavo di Napoli custodiva al suo interno circa 45 chili di polveri pirotecniche, una quantità tale da trasformare l’auto in un mezzo potenzialmente devastante.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nel veicolo erano stipati 1.298 candelotti esplosivi di tipo Cobra, o comunque ad essi tecnicamente assimilabili per potenza e carica. Artifizi capaci, se innescati accidentalmente o volontariamente, di generare un’esplosione paragonabile – per effetti distruttivi – a quella di un ordigno rudimentale.
Gli investigatori parlano senza mezzi termini di un pericolo estremo: una deflagrazione avrebbe potuto smembrare completamente l’autovettura e causare gravi danni a persone e cose nel raggio di almeno dieci metri. Un’ipotesi non teorica, ma concreta, considerando la natura instabile del materiale e le modalità di stoccaggio, del tutto prive di sistemi di sicurezza.
Tecnicamente, la Panda si presentava come una “auto bomba” non progettata, ma di fatto funzionante: un involucro metallico contenente una massa esplosiva sufficiente a generare un’onda d’urto violenta, schegge e proiezioni incontrollate. Il rischio non riguardava soltanto un eventuale utilizzo doloso, ma anche un’esplosione accidentale dovuta a urti, alte temperature o scintille.
Un’auto parcheggiata in strada, in un quartiere densamente abitato, che rappresentava una minaccia silenziosa e invisibile per residenti e passanti. È questo l’aspetto che più preoccupa gli inquirenti: la normalità apparente di un mezzo comune trasformato in un’arma potenziale, senza che nessuno potesse accorgersene.
Il sequestro della Panda e del suo carico ha evitato uno scenario che, seppur non intenzionale, avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Un episodio che riporta l’attenzione sulla pericolosità dei botti illegali e sulla facilità con cui grandi quantità di esplosivo possono finire nel cuore delle città.
