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Accordo tra clan Puca, Verde e Ranucci per le estorsioni ai supermercati: 2mila euro 3 volte all’anno

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Un’importante operazione delle forze dell’ordine ha portato all’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti riconducibili ai clan Ranucci, Puca e Verde, attivi nei comuni di Sant’Antimo, Grumo Nevano, Casandrino e Sant’Arpino.

Secondo quanto emerso dall’ordinanza, gli indagati avrebbero posto in essere una serie di estorsioni ai danni dei supermercati MD e Conad Superstore, intimando ai gestori il pagamento di 2.000 euro, da versare tre volte all’anno, come quota del cosiddetto “cappello”, ossia la cassa comune dei proventi illeciti dei clan.

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Le indagini hanno fatto luce anche sulle pianificazioni delle estorsioni, intercettate durante la conversazione captata il 22 marzo 2023 all’interno del cosiddetto “salotto-garage” monitorato. Nel colloquio, i membri del clan Ranucci — Domenico Ranucci, Antonio Arena e Mario D’Isidoro — insieme a Antonio Perfetto pianificano le azioni intimidatorie, menzionando specificamente il supermercato MD, situato a soli 700 metri dall’abitazione di Ranucci. La conversazione evidenzia anche la gestione delle estorsioni su altri punti vendita, inclusa la Conad, confermando la strategia dei clan di agire tramite minacce e la forza intimidatoria derivante dall’appartenenza a sodalizi di tipo camorristico.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, rappresenta un colpo significativo contro le organizzazioni criminali locali, sottolineando l’impegno delle autorità nel contrasto alla camorra e alle estorsioni nel tessuto economico campano.

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