Si sono accorti che una telecamera stava documentando lo spaccio di droga e così l’hanno abbattuta con una fucilata. Il gruppo aveva allestito una piazza di spaccio a Pescopagano. Sono nove indagati molti dei quali di etnia rom, a cui i carabinieri, coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere ieri hanno notificato altrettante misure cautelari emesse dal gip. Sono state quattro misure in carcere emesse contro Carlo Carandente, Vincenzo Carandente, Antonio Carandente Antonio e Ivan Carandente. Agli arresti domiciliari sono stati finiti Uliano Sabrina, Roberta Sessa, Sonja Antic.
Dalle indagini è emerso che il gruppo voleva “prendersi” lentamente il territorio, occupandolo con traffici illeciti. I reati contestati dagli inquirenti sono spaccio di droga, in particolare crack, cocaina, eroina ed hashish – almeno 400 le cessioni di doga accertate – ed eseguite dai carabinieri del reparto Territoriale di Mondragone; agli indagati si è contestato anche l’uso di armi.


