Il sangue assume un valore sacrale-posticcio per le organizzazioni criminali, infatti viene evocato per stringere rapporti tra affiliati oppure utilizzato per riti pseudoreligiosi. Il distorto valore del vincolo viene rappresentato anche in Gomorra – Le Origini. Infatti nella terza puntata viene mostrato il giuramento di ‘o Paesano nel carcere di Poggioreale con gli affiliati-seguaci della sua camorra.
IL PATTO DI SANGUE IN GOMORRA
Anche nell’ultima stagione di Gomorra, Sangueblu viene attirato nella trappola di Genny Savastano e dopo un feroce pestaggio viene scaricato davanti al nascondiglio di Ciro Di Marzio. L’Immortale lo raccoglie agonizzante e per impedirgli ulteriori sofferenze lo soffoca. Alla fine della settima puntata durante il rito funebre condotto con il cadavere di Sangueblu, grondante sangue, si sancisce un patto tra Ciro Di Marzio, Nunzia Carignano e i loro fedelissimi.
IL VALORE DEL SANGUE PER LE MAFIE
Per l’affiliazione alla Nuova Camorra Organizzata, Raffaele Cutolo aveva ideato un apposito giuramento di sangue. Un rito che ricorda quello della punciuta di Cosa Nostra o quello del santino di San Michele Arcangelo, formula d’iniziazione alla ‘Ndrangheta. “Battezzo questo locale come lo battezzarono i nostri tre vecchi antenati. Se loro lo battezzarono con ferri e catene, io lo battezzo con ferri e catene. Alzo gli occhi al cielo, vedo una stella volare, è battezzato il locale“.
Parole riportate nella celebre scena del film Il camorrista di Giuseppe Tornatore in cui ‘o prufessor’ continua: “Con parole d’omertà, è formata società. Quanto pesa un picciotto? Quanto una piuma sparsa al vento. Cosa rappresenta un picciotto? Una sentinella d’omertà che gira e rigira sette cantoni e che quello che vede e che sente lo porta in ballo alla società“. Tutto questo viene sancito dal contatto di sangue tra gli affiliati e del boss vesuviano.
LA SCOPERTA DEL RITO DELLA NCO
Eppure quella liturgia dal sapore ancestrale fu scoperta quasi per caso. Il giuramento di affiliazione alla Nco passò alla storia della cronaca come il giuramento di Palillo perché sequestrato a un camionista, Antonio Palillo, che entrò nel carcere di Novara. L’uomo nascondeva in una tasca una cassetta su cui lo stesso Cutolo registrò la formula di affiliazione: “Il 24 ottobre nel castello mediceo di Ottaviano, sette cavalieri della camorra si abbracciarono in un serio giuramento, raccolsero il sangue dell’onorata società… giuro sul mio onore di essere fedele alla Nco che è nata nel 1970 il 24 ottobre nel castello mediceo di Ottaviano come la Nco è fedele a me“.

