Erano organizzati secondo il codice di comportamento della camorra. Questa è una delle ipotesi investigative sulla rapina messa a segno nella filiale della banca Credit Agricole in piazza Medaglie d’Oro. Il fascicolo è stato assegnato ai pm Maria Sepe e Urbano Mozzillo, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Sergio Amato come riportano Il Mattino e La Repubblica. Sono al lavoro i carabinieri del comando provinciale di Napoli che stanno vagliando il percorso effettuato dagli assalitori.
La mappa della filiale consegnata ai rapinatori
Le indagini avrebbero portato all’identificazione del presunto basista che avrebbe fornito informazioni decisive alla banda del buco. Gli investigatori avrebbero individuato il complice che avrebbe studiato la filiale, i sistemi di sicurezza e le procedure interne, consentendo ai rapinatori di pianificare nei dettagli il colpo. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli, punta ora a ricostruire il ruolo svolto dall’uomo e i suoi eventuali collegamenti con il gruppo criminale che ha assaltato l’istituto di credito.
Gli inquirenti ritengono che la banda abbia potuto contare su informazioni estremamente precise. Il saccheggio di circa quaranta cassette di sicurezza e il sequestro di quindici persone all’interno della banca sarebbero stati preparati nei minimi dettagli. Secondo la ricostruzione, i componenti del gruppo criminale sarebbero arrivati attraverso il sistema sotterraneo di cunicoli e condotte, sfruttando la loro conoscenza del reticolo fognario cittadino. Per coordinare le operazioni avrebbero utilizzato radio portatili e walkie-talkie, mentre una trave sarebbe stata impiegata per bloccare l’accesso principale della filiale durante l’azione.
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