Protagonista nella sale con il suo nuovo film “La Grazia”, Paolo Sorrentino continua a fare scalpore con le sue dichiarazioni. Il regista napoletano spegne le voci su una possibile collaborazione con Aurelio De Laurentiis e nega la rivilità con Zalone.
Sorrentino e la politica, un rapporto complesso
“Ho nostalgia per i poltici di una volta– ha dichiarato il premio Oscar – quelli che vedevano la politica come una vocazione e non come un’opportunità. Il mio rapporto con la politica è abbastanza in crisi, come credo per la maggior parte delle persone della mia età”. Oltre che a riflettere sulla situazione politica italiana, Sorrentino ha chiarito alcune cose sul personaggio interpetrato di Tony Servillo: “Non mi sono ispirato a nessun presidente della Repubblica, ho preferito inventarlo. Quello che è riferito all’attuale presidente Mattarella, ma anche a Napolitano, Ciampi e Scalfaro, è sicuramente questa autorevolezza, senso di responsabilità e di saggezza”.
Il regista ha quindi smentito alcune voci che sostenevano che la sceneggiatura si basasse su di un presidente realmente esistito. Oltre a fare questo, Sorrentino ha anche risposto ad una domanda su Sergio Mattarella: “Non so se il presidente Mattarella abbia visto il film, credo abbia cosa più importanti da fare”.
Niente film su De Laurentiis
Forse la dichiarazione più scomoda Sorrentino l’ha tenuta per il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Alla domanda su un possibile film su di lui, il regista napoletano ha risposto con un fermo no: “Un film su De Laurentiis? Non ho intenzione di farlo né ora né mai, poi vorrebbe sicuramente produrlo lui. Per ora sono contento con la Piper“. Oltre che a dare una forte stoccata al patron azzurro, Sorrentino soffoca sul nascere anche una possibile rivalità con Checco Zalone, che con il suo nuovo film “Buen Camino”, ha rubato la scena al premio oscar visto il record di incassi: “Rivalità con Zalone? Alla Piper sono contenti di come vanno i miei film. Quindi, sono felice così. Forse non sarei neanche in grado di gestire un successo così ampio. Mi va bene giocare di più sottotono“.

