Scarcerazione con misura alternativa per Vincenzo Strino, detto Enzuccio ’o toro, esponente di spicco del clan Mallardo. Il giudice del Tribunale di Napoli, accogliendo l’istanza presentata dagli avvocati Luigi Poziello e Marcello Severino, ha disposto per l’imputato la concessione degli arresti domiciliari.
Strino, giuglianese, è stato recentemente condannato a dieci anni e sei mesi di reclusione per associazione di tipo mafioso ed estorsione, reati contestati nell’ambito delle attività criminali riconducibili al clan Mallardo, storico sodalizio camorristico operante nell’area a nord di Napoli.
Secondo quanto ricostruito dai giudici, per conto del clan gli imputati imponevano il pagamento di estorsioni a imprenditori dell’hinterland napoletano, consentendo loro di proseguire l’attività lavorativa solo previo versamento delle somme richieste. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, portarono all’arresto degli indagati da parte dei Carabinieri della Compagnia di Giugliano.
Il GIP del Tribunale di Napoli contestò, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa e tentate estorsioni aggravate dal metodo mafioso. In particolare, le estorsioni documentate risalgono al 3 e al 26 settembre 2018 e furono perpetrate ai danni di imprese impegnate in lavori nella zona di Varcaturo.
Con la decisione del giudice, Enzuccio ’o toro lascia dunque il carcere per scontare la pena agli arresti domiciliari, restando sottoposto alle prescrizioni previste dalla misura.

