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“Ci hanno accerchiati, non verremo mai più qui”: parla l’amico del tifoso del Chelsea aggredito a Napoli

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“Questa è la nostra prima volta a Napoli e probabilmente sarà anche l’ultima. Mi farà riflettere due volte sulle città in cui andare per le partite in futuro”. A parlare è Adam, uno dei componenti del gruppetto di tifosi del Chelsea che ieri sera è stato aggredito tra le strade del centro di Napoli, in zona San Biagio del Librai.

Il ragazzo, che ha raccontato la sua versione dei fatti al quotidiano Telegraph, è uscito incolume mentre l’amico ha rimediato una ferita al gluteo, inferta con un cacciavite o comunque un oggetto appuntito. Si sarebbe trattato di una sorta di agguato: sarebbero stati bloccati mentre andavano in un pub.

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“Ci hanno accerchiati, non verremo mai più qui”: parla l’amico del tifoso del Chelsea aggredito a Napoli

L’aggressione è avvenuta intorno alle 21 di ieri, 27 gennaio. I tifosi inglesi, durante la fuga, hanno fermato una pattuglia della Polizia di Stato in motocicletta all’altezza di via San Biagio dei Librai. Il giovane ferito è stato accompagnato in ospedale, non è grave: dopo le medicazioni per una ferita al gluteo è stato dimesso con prognosi di dieci giorni. Il gruppetto era a Napoli per assistere alla partita di Champions League che si terrà alle 21 di stasera nello stadio Maradona di Fuorigrotta.

Il gruppo di sette persone, racconta Adam, aveva mangiato una pizza, si era spostato in un pub a bere e aveva deciso di andare in un secondo pub a circa un chilometro di distanza. Nessuno di loro indossava i colori del Chelsea, intonava canzoni o parlava della squadra. “Abbiamo svoltato in una strada laterale e c’era un gruppo di circa 30 ultras. Non indossavano la maglia del Napoli e circa la metà di loro aveva il volto coperto. Hanno subito iniziato a gridare “da dove venite?”, sapevamo che era una situazione pericolosa”.

I sette hanno cominciato a scappare ma uno di loro, Marcus, è stato afferrato per la spalla e hanno cominciato a parlargli. Poi, il ferimento: “All’improvviso è stato accoltellato alla gamba. È stato con un cacciavite, invece che con un coltello, ma ovviamente gli ha causato molto dolore. A un altro dei nostri compagni è stato tagliato il cappotto. È stato terrificante, inizi a pensare al peggio, che finirete tutti accoltellati”.

I tifosi stranieri sono scappati, inseguiti, e dopo un chilometro e mezzo circa hanno visto la pattuglia. I due sono stati accompagnati in ospedale in ambulanza, il giovane ferito è stato dimesso intorno alle 4. “Ho già viaggiato col Chelsea in Europa – conclude il ragazzo – e non mi è mai successo nulla del genere. Dovevamo rimanere a Napoli fino a sabato, ma probabilmente prenderemo un treno per Roma. Questa è la nostra prima volta a Napoli e probabilmente sarà anche l’ultima”.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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