HomeCronacaKiller di Gelsomina Verde in permesso a Secondigliano, parteciperà ad un battesimo

Killer di Gelsomina Verde in permesso a Secondigliano, parteciperà ad un battesimo

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Ha ottenuto un permesso per poter partecipare al battesimo di un nipote. Ugo De Lucia, condannato per l’omicidio di Gelsomina Verde, ha ottenuto un’autorizzazione al magistrato di sorveglianza di Venezia. Ciò significa che ‘Ugolino do’Perrone’ può far ritorno a Secondigliano a oltre vent’anni dai fatti di sangue della faida. De Lucia, già in semilibertà, nel 2019 si era visto confermare dalla Cassazione la condanna all’ergastolo per il terribile omicidio della ragazza napoletana di 22 anni torturata e bruciata nel 2004 nell’ambito della ‘faida’ di Scampia tra gli ‘scissionisti’ e il clan Di Lauro in lotta per il predominio nello spaccio. Gli ermellini dichiararono inammissibile il ricorso con il quale De Lucia sosteneva che ‘pentiti’, non meglio identificati, lo scagionerebbero. Per gli ‘ermellini’, il killer non ha “alcun documento o atto che possa richiamarsi al concetto di ‘prova nuova’ limitandosi a lamentare l’esistenza di mere asserzioni prive di qualsiasi sostegno”. La vicenda giudiziaria lo scorso maggio ha visto scritto un nuovo capitolo con la decisione del gup Valentina Giovanniello, che accogliendo le richieste di condanna del pm della Dda Maurizio De Marco, ha inflitto trent’anni di carcere ciascuno a Luigi De Lucia, cugino di Ugo, e Pasquale Rinaldi, detto il “vichingo”, accusati di aver partecipato all’atroce delitto con il ruolo di autisti. Un affronto, quello del permesso per Ugo De Lucia, che rappresenta l’ennesimo schiaffo per la famiglia di ‘Mina’ che non ancora non si è vista riconoscere lo status di vittima innocente della camorra.

 

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Fu torturata e bruciata, ergastolo al killer di Mina

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