È morto a 53 anni Eric Dane, volto amatissimo del piccolo schermo e noto al grande pubblico per il ruolo del dottor Mark Sloan in Grey’s Anatomy. L’attore era affetto da Sla, malattia neurodegenerativa che aveva reso pubblica nell’aprile 2025.
A confermare il decesso è stata la sua portavoce, Melissa Bank, spiegando che Dane ha trascorso gli ultimi giorni circondato dall’affetto della moglie e delle figlie, Billie e Georgia. La diagnosi era arrivata dieci mesi fa, un momento che lui stesso aveva raccontato con grande lucidità in un’intervista a Good Morning America: “Non dimenticherò mai quelle tre lettere”, aveva detto, parlando della malattia e della progressiva perdita di funzionalità del braccio destro.
Dopo aver reso pubblica la sua condizione, si era impegnato anche come testimonial per sostenere la ricerca, invitando a un impegno concreto contro la Sla.
Nato a San Francisco nel 1972, Dane aveva raggiunto la fama internazionale grazie alla serie ambientata al Seattle Grace Hospital, tornando a vestire i panni di Sloan anche in una successiva apparizione nel 2021. Nel corso della carriera aveva preso parte a film come X-Men – Conflitto finale, Io e Marley e Burlesque.
Nonostante la malattia, aveva continuato a lavorare, interpretando tra gli altri il padre di Nate Jacobs nella serie Euphoria e, più recentemente, un vigile del fuoco colpito dalla Sla in un episodio di Brilliant Minds. Con la sua scomparsa, il mondo dello spettacolo perde un interprete intenso e molto amato dal pubblico.


