Strage ad una festa di Capodanno nella località sciistica svizzera di Crans Montana.
A causa di un’esplosione sarebbero morte almeno 40 persone. Cento i feriti, ma a il bilancio potrebbe aggravarsi. Alcune vittime non sono riconoscibili per le gravi ustioni. La deflagrazione ha devastato il bar Le Constellation, molto frequentato dai turisti, mentre si svolgevano i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Partecipa ai soccorsi anche una squadra del soccorso alpino valdostano.
L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra si stanno recando a Crans-Montana. La Farnesina ha comunicato che per fornire assistenza ai parenti delle vittime dell’esplosione, oltre alla unità con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero a Roma, nella cittadina svizzera è operativo un punto di raccolta per i familiari nel centro congressi ‘le Regent’, mentre la polizia cantonale svizzera ha allestito una help line che risponde al numero +41848112117 ed è contattabile anche dall’Italia
La polizia ha anche confermato che l’incidente non viene trattato come un attentato terroristico.
Le autorità svizzere hanno affermato che alcune delle vittime dell’esplosione a provengono da altri Paesi. Lo scrive Sky News dopo la conferenza stampa delle autorità a Crans-Montana. Non è stata fornita alcun dettaglio sulle esatte nazionalità, ma la polizia ha descritto la località come una “stazione sciistica di fama internazionale con molti turisti”.
“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime, a titolo personale e a nome del Governo, le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera, a Crans-Montana”. Lo afferma un comunicato di palazzo Chigi. “Il Presidente Meloni segue con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, al fine di assumere tutte le informazioni sull’accaduto e sul possibile coinvolgimento di connazionali. Ringrazia le risorse della Protezione civile già operative ed esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti, alle istituzioni e al popolo elvetici”.
Sono “in corso verifiche per l’eventuale coinvolgimento di nostri connazionali”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Al ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis “ho espresso la vicinanza dell’Italia per la tragedia di Crans Montana. Rimango in contatto con l’Ambasciatore d’Italia che è in arrivo sul luogo dell’incidente con personale del consolato di Ginevra. Unità di crisi della Farnesina e sedi diplomatiche in Svizzera collaborano con la polizia elvetica”.
“La deflagrazione, secondo testimonianze, è stata conseguenza dell’incendio, del braciere che si è creato nell’insieme del locale”, ha detto il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni. Lo riporta la Radiotelevisione Svizzera. L’ipotesi che circola, su cui le autorità però non si sono pronunciate, è che nel bar possano essere stati accesi dei fuochi d’artificio.

