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Il piccolo Domenico è in fin di vita, nuovo rapido peggioramento nelle ultime ore

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Nelle ultime 12 ore, le condizioni cliniche del bimbo di 2 anni trapiantato di cuore al Monaldi «hanno registrato un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento» dice l’équipe dell’Azienda Ospedaliera dei Colli che oggi si è vista con la famiglia con il dottor Luca Scognamiglio, medico legale delegato dalla famiglia, e con la madre, nell’ambito del percorso di Pianificazione Condivisa delle Cure (Pcc), le cosiddette cure del fine vita.

L’Azienda ha proposto una serie di interventi volti a evitare la somministrazione di terapie non più utili alla condizione clinica del piccolo paziente. Un percorso, dunque, finalizzato a scongiurare il rischio di accanimento terapeutico.

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In accordo con la famiglia e con il medico legale da essa nominato, al paziente saranno somministrate esclusivamente terapie strettamente salvavita, nell’ambito di un percorso orientato a una progressiva de-escalation degli altri interventi terapeutici.

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Il bambino trapiantato con un cuore danneggiato ricoverato all’Ospedale Monaldi avrà da domani un nuovo percorso che prevede l’alleviamento delle sofferenze, che non è l’eutanasia ma ferma l’accanimento terapeutico.

Lo ha detto il legale della mamma del piccolo, Francesco Petruzzi ai medici dell’Ospedale partenopeo, confermando all’ANSA quando annunciato in diretta tv alla trasmissione Dritto e Rovescio su Rete 4. “Abbiamo preso questa decisione – ha spiegato sempre all’ANSA – dopo essere stati del medico legale che ha visionato la documentazione e ha detto che la cosa più umana da fare è ora chiedere questa procedura”. “Il medico legale – ha aggiunto Petruzzi – ci ha anche detto che non serve chiedere ancora dei pareri a ospedali all’estero”.

“Tolta la sedazione, il bambino non si è svegliato – ha raccontato l’avvocato – Avendo valutato una prognosi certamente infausta ho mandato una Pec al Monaldi per una Pcc, pianificazione condivisa delle cure, istituto introdotto nel 2017: ci tengo a precisare che non è l’eutanasia ma evita gli accanimenti terapeutici e passa tutta la terapia clinica dalla guarigione all’alleviamento delle sofferenze”.

E poi ancora: “Il Monaldi dopo un’ora dalla Pec ha accettato e domani ci sarà il primo accesso a cui parteciperanno i genitori e il medico di parte per pianificare il percorso terapeutico della terapia antidolore”. Il legale ha inoltre precisato all’ANSA che “nella documentazione che mi hanno mandato dall’ospedale ho notato che il primo parere del gruppo multidisciplinare è stato fatto il 6 febbraio, 45 giorni dopo il trapianto del cuore che non ha funzionato”.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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