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La Fontana di Trevi diventa a pagamento, da gennaio si pagherà ticket di 2 euro

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Roma resta una città aperta, ma per i visitatori l’accesso a uno dei suoi simboli più celebri cambierà presto. A partire da gennaio 2026, per entrare nell’area della Fontana di Trevi sarà richiesto un contributo di 2 euro ai turisti, mentre per i residenti romani l’ingresso continuerà a essere gratuito.

La misura, anticipata dal Corriere, punta a generare entrate significative per il Campidoglio: le stime parlano di circa 20 milioni di euro l’anno. Un importo contenuto per il singolo visitatore, ma potenzialmente molto rilevante se rapportato all’enorme afflusso di pubblico che ogni giorno si riversa davanti al celebre monumento.

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Già da tempo l’accesso alla fontana è regolato da un numero massimo di presenze, fissato a 400 persone contemporaneamente. Con l’introduzione del ticket, da gennaio verranno predisposti due percorsi distinti: uno riservato ai cittadini romani e uno ai turisti. Per questi ultimi sarà possibile effettuare il pagamento anche con carta di credito.

La decisione, promossa dall’assessore al Turismo e ai grandi eventi Alessandro Onorato e condivisa dall’amministrazione comunale, nasce dall’esigenza di tutelare uno dei capolavori più ammirati al mondo. La Fontana di Trevi, realizzata su progetto di Nicola Salvi, ha registrato solo nei primi sei mesi del 2025 oltre 5,3 milioni di visitatori, superando il totale degli ingressi al Pantheon nell’intero 2024.

Le risorse raccolte attraverso il contributo d’ingresso saranno destinate al miglioramento dei servizi e alla gestione dell’offerta turistica, con l’obiettivo di garantire una fruizione più ordinata e sostenibile del monumento.

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