Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Jlenia Musella, la 22enne morta il 3 febbraio scorso a Napoli dopo essere stata colpita alla schiena da un coltello. Per il delitto è stato fermato il fratello, Giuseppe Musella, 25 anni, il cui fermo è stato convalidato dal gip del Tribunale di Napoli.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la tragedia si sarebbe consumata al termine di una lite scoppiata per futili motivi. Durante il diverbio, il giovane avrebbe lanciato un coltello contro la sorella mentre la ragazza stava cercando di allontanarsi. Il fendente, unico ma fatale, le avrebbe provocato una ferita di circa cinque centimetri alla schiena.
Jlenia è stata caricata in auto e trasportata in tutta fretta al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania. Qui i poliziotti del Commissariato di Ponticelli hanno notato l’arrivo concitato del veicolo e seguito le persone all’interno della struttura sanitaria, dove la giovane è giunta già senza segni vitali.
La madre della vittima ha riferito agli agenti di aver trovato la figlia in strada, riversa in una pozza di sangue, ma ha poi scelto di non rilasciare ulteriori dichiarazioni. Il fratello, invece, è apparso in evidente stato di agitazione, sporco di sangue e successivamente si è allontanato dal pronto soccorso, circostanza che ha insospettito gli investigatori.

