Il clan Senese è una associazione mafiosa così è stato sancito dalla Corte di Cassazione che ha confermato l’impianto della sentenza di condanna in appello nel processo “Affari di famiglia”.
La decisione della Cassazione sul clan Senese
Otto ricorsi bocciati e quattro accolti dalla Suprema Corte nell’inchiesta sul can
Senese. Tra i quattro ricorsi accolti vi è proprio quello di Michele Senese, il quale ha
ottenuto l’annullamento della sentenza di condanna, seppur limitatamente al calcolo
della pena a titolo di continuazione tra i vari reati, aspetto giuridico sul quale si è
diffusamente soffermato con ben due atti scritti il cassazionista Dario Vannetiello di
recente nominato dal ritenuto uomo di primo piano. L’annullamento ottenuto da Michele “o pazzo” è consistente e rilevante atteso che la pena inflitta per i reati in continuazione al boss era pari ad anni 5 di reclusione.
I familiari del boss Michele Senese
Hanno ottenuto annullamenti parziali anche Vincenzo Senese, classe 77,
limitatamente alla aggravante mafiosa rispetto a due delitti, Giovanni Giugliano e
Massimiliano Barretta limitatamente alla aggravante mafiosa rispetto ad un delittononché Giugliano anche in relazione al calcolo della pena.
Michele Senese fu condannato nel gennaio 2025 ad anni undici di reclusione
dalla Corte di appello di Roma per un serie di delitti di autoriciclaggio nonché di
usura ai danni di imprenditori, reati tutti che sono stati ritenuti aggravati dall’aver
agevolato il clan Senese.
Sei collaboratori di giustizia avevano riferito alla Direzione antimafia di Roma
che Michele ‘o pazz, con precedenti per reati gravissimi tra cui omicidi, dopo aver
vissuto decenni di criminalità in Campania da protagonista, da oltre un quarto di
secolo primeggia sotto il profilo delinquenziale nella capitale.
Secondo i giudici di primo grado e di secondo grado le intercettazioni svolte
in carcere durante i colloqui con i familiari avevano costituito una mirabile prova sia
in ordine alla esistenza del clan Senese, sia in ordine al ruolo verticistico
dell’inossidabile boss.


