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Salvatore Giordano morto in Galleria Umberto I: “Lo Stato doveva mettere in sicurezza il monumento”

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“Ho chiesto alla Presidente del Consiglio ed al Presidente Fico di intervenire pubblicamente per mettere finalmente un punto sulla vicenda di Salvatore Giordano, un ragazzo di 14 anni ucciso dal crollo dei fregi di un monumento pubblico, la Galleria Umberto I di Napoli nel luglio 2014”.

Lo rende noto, in un comunicato, il legale della famiglia dello studente, l’avvocato Sergio Pisani.

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Salvatore Giordano morto in Galleria Umberto a Napoli, il legale: “Lo Stato doveva mettere in sicurezza il monumento”

“Dopo quasi 12 anni – ricorda Pisani – è arrivata una condanna definitiva che vede tra gli altri come responsabile anche un dirigente della Protezione civile del Comune di Napoli.
Ho chiesto una cosa minima: una parola, delle scuse ai genitori, un gesto di responsabilità e un aiuto ma finora silenzio totale. A Sanremo però le istituzioni trovano il tempo di intervenire subito”.

“Un ragazzo muore sotto i pezzi di un monumento pubblico e nessuno parla dopo a sentenza definitiva: Salvatore è stato ucciso dal crollo di un monumento che lo Stato aveva il dovere di mettere in sicurezza. E oggi lo stesso Stato non trova neanche il coraggio di chiedere scusa ai suoi familiari”, conclude l’avvocato.

La famiglia Giordano scrive a Giorgia Meloni: “Dignità per Salvatore”

 

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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