Le indagini sul ferimento di Gianluca Pisacane, fratello dell’allenatore del Cagliari, sono a una svolta. La Squadra Mobile di Napoli ha infatti identificato i componenti del commando armato responsabile dell’agguato avvenuto nei Quartieri Spagnoli. Determinanti per l’inchiesta sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che hanno ripreso sia le fasi dell’attacco sia la successiva fuga degli aggressori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’episodio sarebbe collegato a una lite scoppiata poco prima all’interno del bar “Pisadog”, dove tre giovani donne avrebbero avuto un alterco con una dipendente del locale. Gianluca Pisacane sarebbe intervenuto in difesa della cameriera, scatenando la reazione violenta di alcune persone legate alle donne coinvolte, tra cui l’uomo armato.
Dopo la chiusura del bar, la situazione è degenerata. Gianluca Pisacane e il padre sarebbero stati raggiunti dagli aggressori e presi di mira con insulti e minacce. Una bottiglia sarebbe stata lanciata contro il volto del giovane e, poco dopo, sarebbero partiti alcuni colpi di pistola: uno dei proiettili ha ferito il 28enne alla gamba destra.
Gli aggressori si sono quindi dati alla fuga, ma l’attività investigativa della Polizia di Stato ha permesso di restringere rapidamente il cerchio. Gli atti dell’inchiesta sono ora al vaglio della Procura di Napoli, che dovrà valutare eventuali provvedimenti a carico dei responsabili.
