L’aggressione avvenuta a Marigliano ai danni di Aurora, la 15enne scaraventata giù dai gradoni della Villa Comunale, assume contorni ancora più gravi dopo la visita del deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli a casa della giovane. Aurora ha raccontato con voce rotta la paura di quei momenti, spiegando di essere stata puntata da due coetanee solo per aver tentato di difendere un’amica durante un diverbio verbale. Un gesto di solidarietà che le è costato un braccio rotto e altri danni fisici e un trauma psicologico che oggi le impedisce persino di mangiare o di pensare di rimettere piede fuori casa.
A rendere il quadro ancora più desolante è il racconto del padre della vittima, il quale ha riferito che i genitori delle due responsabili, giunti sul posto, non hanno mostrato alcun segno di pentimento. Al contrario, hanno tentato di minimizzare la gravità delle lesioni parlando di “semplici graffietti” e che in fondo sono normali liti tra ragazzi.
La denuncia di Borrelli
Sulla vicenda è intervenuto duramente Borrelli, che ha voluto portare la propria solidarietà direttamente tra le mura domestiche della famiglia incontrando la vittima e i genitori. “Siamo di fronte a un episodio di violenza gratuita e insensata che non può e non deve restare senza conseguenze,” ha dichiarato il deputato. “Colpisce profondamente il trauma di questa ragazza, che ora prova vergogna per qualcosa di cui non ha alcuna colpa. È l’ennesima dimostrazione di una devianza minorile sempre più precoce e aggressiva, alimentata purtroppo da famiglie che, invece di educare, giustificano i propri figli anche davanti all’evidenza di un braccio fratturato. La colpa è da ricercare proprio in questa cultura della sopraffazione: oggi queste ragazzine attaccano in due contro una, ma se non si interviene subito, domani potrebbero trovarsi a gestire situazioni ancora più drammatiche con coltelli o pistole.”
Borrelli ha poi annunciato l’intenzione di coinvolgere direttamente l’amministrazione locale per garantire che la Villa Comunale torni a essere un luogo sicuro. “Chiederò un incontro urgente con il Sindaco affinché faccia da tramite tra le famiglie, pretendendo che arrivino almeno le scuse. È necessario istituire un tavolo per la sicurezza specifico per la villa e chiedo ai cittadini e alle famiglie di Marigliano di manifestare la propria vicinanza ad Aurora. In Parlamento si discute di leggi anti-maranza per vietare la vendita di coltelli ai minori, ma dobbiamo essere consapevoli che nessuna norma potrà mai colmare il vuoto lasciato da una totale mancanza di educazione familiare.”

