Stamattina Angelo Napolitano ha parlato su Tiktok dopo aver subito i sequestri dei suoi negozi Napolitano Store: “Superiamo anche questo, abbiamo avuto una chiusura di 15 giorni. Restiamo a disposizione a Cardito, al Cisl di Nola e nella nuova sede di Casalnuovo”.
La Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato l’intero compendio aziendale di una società di Casalnuovo che commercia in elettrodomestici e telefoni cellulari già destinataria lo scorso 17 settembre di un maxi sequestro da 5,7 milioni di euro (tra i beni figura anche uno yacht da 16,5 metri) confermato dal Tribunale del Riesame.
I sigilli ai negozi Napolitano Store
In esecuzione di un decreto emesso dal gip su richiesta procura di Nola, finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Napoli hanno messo i sigilli ai negozi “Napolitano Store” che si trovano a Casalnuovo e Napoli.
Dagli accertamenti eseguiti all’epoca emerse che, con le false fatture e l’evasione dell’Iva, la società riusciva a vendere “in nero” telefonini di ultima generazione a prezzi molto più bassi di quelli di mercato che però il cliente doveva assolutamente pagare in contanti.
La consegna della bolletta
Al cliente veniva consegnata una “bolletta” priva di validità fiscale (molto simile a un normale scontrino), elaborata con un apposito software gestionale, in cui viene indicato il codice IMEI del telefonino venduto, così da giustificare l’uscita dal magazzino della merce, monitorare le vendite al pubblico e assicurare alla clientela l’eventuale sostituzione dei prodotti.
Nuovi guai per Angelo Napolitano, scatta il blitz della Finanza


