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Concerto davanti a due mafiosi, il legale di Antony: “Non sapeva chi ci fosse tra il pubblico”

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Licenza sospesa per 30 giorni a una sala bingo allo Sperone, dopo il concerto del neomelodico Anthony, con due boss in prima fila. Il provvedimento è stato adottato dal questore di Palermo, Vito Calvino, nei confronti del titolare della sala bingo, dove lo scorso 14 gennaio si è esibito il cantante 37enne di San Sebastiano al Vesuvio.

Come riporta RaiNews tra il pubblico sedevano in prima fila Giuseppe Caserta e Claudio D’Amore, già condannati in via definitiva per reati di mafia e ritenuti vicini alle famiglie di Brancaccio e corso dei Mille. Durante l’esibizione, Anthony ha proposto diversi brani dedicati a chi ha vissuto la detenzione.

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La nota del legale di Antony

“In nome e per conto del proprio assistito, il cantante neomelodico Antony, l’avvocato Luca Gili intende chiarire la posizione dell’artista in relazione al recente provvedimento amministrativo che ne ha disposto l’allontanamento obbligatorio dal Comune di Palermo.
​Si precisa innanzitutto che il mio assistito si è recato presso il luogo dell’evento esclusivamente per lo svolgimento della propria attività professionale, essendo stato contattato direttamente dal bingo (o dai suoi referenti) per una prestazione artistica concordata, secondo le modalità che regolano abitualmente la sua attività lavorativa per eventi privati. In tale contesto, si ribadisce con forza che un artista, nell’esercizio delle proprie funzioni, non ha né il potere né l’onere di identificare i partecipanti a un evento, né tantomeno di conoscerne i precedenti penali o la caratura morale.

Tra la moltitudine di invitati presenti, Antony non poteva in alcun modo essere a conoscenza dell’eventuale presenza di soggetti pregiudicati, né tale circostanza può essere a lui ascritta come prova di una presunta pericolosità sociale. Allo stesso modo, il sig. Antony risulta del tutto estraneo a eventuali irregolarità o problematiche di natura amministrativa riguardanti il bingo o la gestione della location, essendosi limitato a rispondere a un incarico professionale in buona fede. Per quanto concerne i contenuti dell’esibizione, si sottolinea che le canzoni eseguite appartengono stabilmente al repertorio consolidato dell’artista, sono regolarmente depositate e vengono eseguite pubblicamente in numerosi concerti su tutto il territorio nazionale, senza essere mai state dedicate a specifici contesti di illegalità.

​Ritenendo pertanto il provvedimento del Foglio di Via Obbligatorio del tutto sproporzionato, infondato e lesivo del diritto costituzionale al lavoro e alla libera circolazione, si comunica che lo stesso sarà oggetto di immediata impugnazione nelle opportune sedi giudiziarie. Confidiamo che l’Autorità Giudiziaria saprà ristabilire la realtà dei fatti, distinguendo la figura professionale dell’artista dalle dinamiche dei soggetti che ne hanno richiesto la prestazione”.

Show di Anthony nella sala bingo davanti a 2 mafiosi, foglio di via per il neomelodico

 

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