Fuga finita per i due giovani indicati come gli autori del raid contro il fratello di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari. Si tratta di Vincenzo Bevivino 24enne e del 29enne Vincenzo Rossi indicato come vicino al clan Masiello.
Bevivino è difeso dall’avvocato Luigi Senese mentre Rossi dall’avvocato Leopoldo Perone. I due sono stati rintracciati dagli uomini della squadra mobile partenopea coadiuvati dai colleghi di Pescara a Montesilvano, in Abruzzo.
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Agguato al fratello di Pisacane, i due pistoleri presi a Pescara
Secondo la prima ricostruzione Gianluca Pisacane, fratello dell’allenatore del Cagliari, sarebbe stato difeso dopo una lite scoppiata tra una sua dipendente e una donna. Quest’ultima sarebbe stata allontanata ma a chiusura di locale i due uomini dei Quartieri spagnoli si sarebbero presentati all’esterno del locale affrontando Pisacane e il padre ed esplodendo contro il primo Tre colpi.
Fondamentali per la ricostruzione del raid le telecamere di videosorveglianza presenti in zona: ai due è stato notificato un fermo di polizia giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida che si terrà oggi. Tra i due fermati il più conosciuto alle cronache è senza dubbio Vincenzo Rossi che nel 2019 per tentare di uccidere un giovane sparo all’interno del cortile dell’ospedale Vecchio Pellegrini ferendo due amici del reale ‘obiettivo’.
Ferimento di Gianluca Pisacane, convalidato il fermo degli aggressori


