“Mio figlio era un bambino come gli altri, aveva la sua terapia e ogni tre settimane lo portavo all’ospedale Monaldi per i controlli. Sapevamo che poteva solo peggiorare e non migliorare, ma ciò nonostante lui non è mai peggiorato”.
Morte Domenico, la rivelazione di mamma Patrizia: “Brutta sensazione dopo la chiamata dall’ospedale”
Così Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico, ha parlato nel corso di un’intervista rilasciata alla trasmissione Mediaset “Verissimo”, in onda su Canale 5, della morte del figlio e dei mesi precedenti al decesso del bimbo.
“Quando il 22 dicembre è arrivata la chiamata dall’ospedale per la possibilità di avere un cuore nuovo, la mia sensazione di madre era quella di non andare. È brutto da dire perché una mamma dovrebbe essere felice, ma io fin dall’inizio ho avuto una brutta sensazione che mi ha accompagnato fino alla fine del trapianto”, ha proseguito Patrizia.
“L’ultimo ricordo che ho di lui ancora cosciente è quando, prima di salutarlo per la terapia intensiva, un po’ sedato, mi ha sentito e si è alzato in piedi sul lettino per abbracciarmi. È stata l’ultima volta che mi ha chiamato mamma. Poi le infermiere lo hanno portato via. Sono sempre stata accanto a lui fino all’ultimo. Non ho mai mollato. I medici mi tranquillizzavano, mi dicevano di essere contenta. Ora chi ha sbagliato deve pagare”, ha concluso.
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“Avanzeremo istanza di ricusazione del cardiochirurgo Mauro Rinaldi, che figura nel collegio dei periti scelti dal gip di Napoli per l’incidente probatorio”. Lo annuncia Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Domenico, il bimbo deceduto lo scorso 21 febbraio dopo un intervento di trapianto di cuore fallito.
“Da una semplice ricerca fatta sul web – spiega l’avvocato – risulta che Rinaldi, professore ordinario di cardiochirurgia dell’Università di Torino, abbia espresso una indebita manifestazione ante-incarico sui fatti in oggetto l’accertamento e che, inoltre, sia coautore di una pubblicazione scientifica di uno di medici indagati. In virtù di ciò riteniamo sussistere un difetto delle garanzie di imparzialità, necessario all’espletamento dell’incarico peritale”, ha concluso il legale. Rinaldi fa parte della equipe dei periti nominati dal gip, insieme con il professor Luca Lorini, Direttore del Dipartimento di Emergenza, Urgenza e Area Critica della Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e il professor Biagio Solarino, Professore Associato di Medicina Legale, Direttore della Scuola di Specializzazione Medicina Legale dell’Università degli Studi di Bari.

