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Imperiale incastrato dalla vanità: “Mi hanno inserito tra i 10 più pericolosi”

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Un narcotrafficante latitante dovrebbe mantenere un basso profilo per sfuggire alle manette, talvolta la sicurezza, derivante dall’enorme potere, può indurre a qualche passo falso. Probabilmente questo è il caso di Raffaele Imperiale che era in contatto con la sua rete di familiari e membri della sua organizzazione dalla latitanza dorata a Dubai. Il narcos stabiese si è sentito al sicuro, infatti, ha inviato alcuni messaggi via chat attraverso le piattaforme Encrochat e Skyecc.

Proprio quelle tracce sono state seguite dai magistrati del Tribunale di Napoli, supportati da un team di investigatori europei specializzati nell’attività di decriptazione delle conversazioni. Paradossale è stata la condotta degli interlocutori che si sono scambiati alcuni messaggi dal contenuto chiarissimo infatti in alcune chat è stato possibile trovare anche alcune foto. Tutte queste informazioni hanno reso immediatamente il senso e lo scopo delle attività criminali agli investigatori che sono riusciti a localizzare Imperiale.

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Per entrare nella piattaforma Encrochat è stata creata una squadra investigativa composta da forze di polizia olandesi, francesi e belghe. Gli specialisti internazionali hanno fatto luce sui messaggi scambiati anche sull’altra piattaforma criptata Skyecc. Infatti sono state acquisite informazioni riferibili ad un arco temporale di circa due anni che è culminato nel 9 marzo 2021.

IMPERIALE, NOME IN CODICE OPENTIGER

Il nickname di Imperiale era Opentiger, dettaglio scoperto dagli investigatori nell’aprile 2020 quando ha scambiato alcune foto con sua moglie. Il mese dopo la giovane donna ha ricevuto alcuni selfie scattati proprio da Lelluccio mentre era davanti allo specchio.

Nel febbraio 2021 ha ceduto alla vanitas vanitatum quando ha confidato alla donna di essere stato inserito tra i 10 latitanti più pericolosi in Italia. Imperiale le ha inviato alcuni screen del sito del Ministero degli Interni: “Mi hanno inserito tra i 10 più pericolosi del mio paese. In questa foto avevo 28 anni“. Un mese prima Lelluccio ha mandato anche alcune foto scattate durante l’allenamento palestra.

COME SONO STATI DECRIPTATI I MESSAGGI

Gli investigatori hanno usato una raffinatissima tecnica con la quale hanno svelato la narco rete. Accertata anche la fitta rete di riciclaggio di Imperiale che ha avuto ramificazioni in tutti i continenti. E’ stato, quindi, possibile scoprire la filiera logistica dell’organizzazione di Imperiale composta da riciclatori dei narco-dollari, fornitori e distributori di droga.

IL PENTIMENTO DI RAFFAELE IMPERIALE E DEL SUO BRACCIO DESTRO

“Vogliamo cambiare vita, abbiamo intenzione di collaborare con la giustizia”. Parole che hanno sorpreso un po’ tutti quelle pronunciate da Raffaele Imperiale e Bruno Carbone. Entrambi hanno deciso di svelare intrecci e affari del sistema, in particolare quelli del mondo della droga.

Prima di essere arrestati hanno spadroneggiato nel mondo della droga per molto tempo. Fino a quando sono stati entrambi arrestati nel giro di poche settimane a Dubai. “Dopo la scoperta di SKY ECC siamo passati ai tradizionali canali Telegram, e Signal. Number One è un ripiego. Ho usato anche un’applicazione svizzera“, ha ammesso lo stesso Imperiale in un verbale.

COME CRIPTAVANO GLI IPHONE

Me ne occupavo per mio conto ma poi li prelevavano delle persone di Imperiale, ma era un’attività mia. Nei telefoni viene inserita solo una sim per il traffico dati. Per renderli criptati gli Iphone vengono collegati ad un computer dell’Apple, un programma aggiorna il telefono, cancella tutte le altre APP e installa solo la APP di SKY ECC, a quel punto si inserisce un codice fornito dai venditori olandesi. Era possibile contattare chiunque avesse un PIN, conoscendolo. A Napoli se ne occupava -OMISSIS—– OMISSIS- Io li vendevo a 1.500 euro. Tutti i soldi andavano a Imperiale che poi, a fine mese, me li restituiva tutti. Il contatt dei fornitori olandesi lo avevo salvato come Sicy Supporter“, ha confidato Raffaele Mauriello in un verbale raccolto dai magistrati del Tribunale di Napoli nel novembre 2022.

Il selfie in palestra di Carbone, l’ex narcos napoletano incastrato dal fitness

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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