Il racconto di Gianluca Pisacane ha aiutato gli inquirenti a ricostruire il terribile agguato avvenuto ai Quartieri Spagnoli. Il fratello dell’allenatore Fabio ha parlato di quei momenti concitati che si sono susseguiti alla chiusura del suo locale. La notte del 3 gennaio un gruppo di ragazze avrebbe insultato e aggredito una dipendente di Pisadog, perciò il giovane titolare sarebbe intervenuto per calmare la situazione.
Parla Gianluca Pisacane
«Avendo deciso di chiudere il bar, ad un certo punto, verso le ore 4 circa, le stesse ritornavano e, agendo con violenza nei nostri confronti, iniziavano ad aggredirci
fisicamente, tant’è vero che non potevamo fare altro che difenderci, riuscendo comunque a far sì che loro si allontanassero un’altra volta perché venivano prese da alcuni amici. A tal proposito preciso che quella da me conosciuta di vista col nome di R., s. di Vincenzo Bevivino, perché già frequentatrice dei baretti dei Quartieri Spagnoli, parlando al cellulare, proferiva testuali parole: “dovete venire immediatamente qua, ti devo far sparare in testa (rivolgendosi a me con tono minaccioso), venite da Pisadog!”, ha raccontato Gianluca Pisacane alle forze dell’ordine.
Pistola puntata in faccia al papà di Pisacane: “Spostati che ti sparo”
Rintracciati i due aggressori
Ieri è finita la fuga per i due giovani indicati come gli autori del ferimento del fratello dell’allenatore del Cagliari. Si tratta del 24enne Vincenzo Bevivino e del 29enne Vincenzo Rossi indicato come vicino al clan Masiello. Il primo è difeso dall’avvocato Luigi Senese mentre il secondo dal legale Leopoldo Perone.
I due ragazzi sono stati rintracciati dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli supportati dai colleghi di Pescara a Montesilvano. La polizia ha identificato i componenti del commando armato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che hanno ripreso sia le fasi dell’attacco sia la successiva fuga degli aggressori.
Ferimento di Gianluca Pisacane, convalidato il fermo degli aggressori

